Crisi Unione il parere del coordinatore di Sinistra Italiana.

.unione cinque
Sinistra Italiana Terre di Castelli (in passato come SEL) ha più volte richiamato l’attenzione sullo stato di difficoltà dell’Unione dei Comuni, esprimendosi contro lo studio affidato a Nomisma in vista della fusione.

Siamo consapevoli della nostra esigua forza e non ne andiamo per questo fieri, ma siamo del pari certi che i problemi che abbiamo da tempo posto meritassero maggiore attenzione, stante, oggi, lo sfilarsi dei sindaci PD rispetto a quello studio e al percorso della fusione, per il quale tuttavia non ci risulta ancora un commento ufficiale da parte del coordinatore di zona, così pronto a “dare lezioni ieri e silente ora.

Abbiamo pure segnalato lo stato di difficoltà del bilancio dell’Unione, come testimonia un documento di intenti del luglio 2016 che è però rimasto “lettera morta”; anzi dobbiamo prendere atto, con sconcerto, dell’aumento del costo mensa che non ci pare proprio un buon viatico per promuovere la socialità e il diritto allo studio.

unione quattro

Incominciammo con il dare un nostro contributo politico, insieme a diverse liste civiche del territorio, all’elaborazione del PSC, consapevoli che questo strumento fondamentale dovesse favorire un vero percorso partecipativo e rappresentare un mutamento di rotta rispetto alle logiche che avevano caratterizzato la “gestione” del territorio negli anni precedenti. Il percorso, peraltro dopo che già c’era stata una battuta d’arresto, fu organizzato “in fretta e furia” e siamo ancora ai blocchi di partenza.

unione uno

Invitammo il PD territoriale a prendere posizione rispetto ai tagli con cui ogni anno i Comuni devono fare i conti (di soldi e di risorse umane e professionali), richiesta in linea con quanto previsto dall’articolo 5 della Costituzione. Non a caso oggi assistiamo a comportamenti sempre più diversificati e a volte “strambi” fra gli amministratori facenti capo al PD. Purtroppo i problemi sono tali che tale disorientamento è assai diffuso, ma chi è al governo locale e nazionale dovrebbe dare esempi di maggiore coerenza.
Dichiarammo che i problemi dell’Unione andavano affrontati con un’operazione “verità” che partisse dal coinvolgimento pieno dei Consigli Comunali e dei cittadini, spesso all’oscuro delle politiche unionali, e ne individuasse i punti critici. In seguito si sarebbe dovuto provvedere adeguatamente per superarli, così che l’eventuale fusione, che per noi resta comunque una riduzione degli spazi di democrazia, potesse risultare un rafforzamento e un passo successivo di un’Unione ben oliata e realmente efficiente. Confidare sulle premialità non si può considerare un buon esempio di amministrazione virtuosa.

Abbiamo poi più volte segnalato la riduzione delle forze preposte alla sicurezza sul nostro territorio: Carabinieri, Vigili Urbani, altri; così come abbiamo segnalato per gli Agenti di polizia municipale lo stato di insoddisfazione dei cittadini rispetto alla copertura oraria e alla presenza sul territorio. Ci sarebbe piaciuto che ci fosse stata un’attenta operazione di monitoraggio del servizio, piuttosto che rituali e autoreferenziali difese d’ufficio.

Ebbene ci siamo sentiti dare degli ignoranti ed ora leggiamo risposte di “tono muscolare” che non mi pare servano granché a risolvere i problemi che ci sono, eccome ci sono, e non da ieri l’altro.
Dobbiamo riconoscere che una cosa è essere una forza al governo, altra essere forza di governo.

Dimer Marchi, Sinistra Italiana Terre di Castelli.

unione due

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