Elezioni comunali di Vignola: un segnale preoccupante dagli elettori

 

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Pubblichiamo un Post d’analisi del voto di Vignola tratto dalla pagina FB di Francesco Lamandini ,già sindaco di Spilamberto. Buona Lettura  CS.

ELEZIONI COMUNALI DI VIGNOLA: UN SEGNALE PREOCCUPANTE DAGLI ELETTORI

Affluenza al voto: alcuni dati recenti:

 

Vignola, elezioni comunali 2004, 1° turno: affluenza 81,6%

 

Vignola, elezioni comunali 2009, 1° turno: affluenza 78,7%

Vignola, elezioni comunali 2009, 2° turno: affluenza 65,6%

 

Vignola, elezioni comunali 2014, 1° turno: affluenza 74,2%

 

 Vignola, elezioni comunali 2014, 2° turno: affluenza 53,6%

Vignola, elezioni comunali 2017, 1° turno: affluenza 54,1%

Vignola, elezioni comunali 2017, 2° turno: affluenza 47,9%

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Tra il 2004 e il 2014 l’affluenza degli elettori al primo turno è rimasta abbastanza stabile tra il 74 e l’81%. 8 elettori vignolesi su 10 andavano a votare come di consueto.

Al ballottaggio è poi fisiologico un calo del 5-15% dell’affluenza, nel 2009 si passò dal 78,7% del primo turno al 65,6% del ballottaggio.

Il primo segnale che qualcosa si era rotto tra la politica vignolese e i vignolesi lo si registra nel ballottaggio del 2014, quando l’affluenza precipita al 53,6%, oltre 20 punti in meno rispetto al primo turno. Quindi oltre 3.600 elettori che decisero di rimanere a casa nella scelta tra Smeraldi e Gasparini.

La conferma che il rapporto tra gli elettori vignolesi e la politica di Vignola è rotto in modo drammatico lo si ha con il primo turno del 2017: appena il 54,1% di elettori si reca alle urne per scegliere il proprio Sindaco. E al ballottaggio si scende addirittura al 47,9%.

Praticamente la metà dei Vignolesi ha disertato le urne già al primo turno. LA META’!!!

Non era mai successo!!!

 

Tra il 2014 e il 2017 l’affluenza alle urne al primo turno precipita dal 74,2 al 54,1%. Venti punti percentuali, circa 3.600 elettori che tra il 2014 e il 2017 hanno disertato le urne.

Questa è la prima domanda che qualunque Partito, Amministratore o Politico si deve fare: PERCHE’?

Non abbiamo una risposta certa, ma proviamo ad avanzare alcune ipotesi:

 

1.    Il dibattito politico di questi ultimi anni a Vignola ha deluso molti vignolesi.

 

2.    Il ruolo e la capacità di intervento dei Comuni è stato molto ridimensionato in questi ultimi 10 anni e i cittadini se ne stanno accorgendo.

 

3.    I candidati non hanno creato né entusiasmo né consenso.

 

4.    Conseguenza dei primi tre punti è che ormai si mobilitano solo gli elettori più politicizzati o collegati a una delle liste presentate.

 

5.    In Italia, in televisione o sui social si parla di politica ad ogni ora del giorno, ma ormai questa politica urlata e inconcludente sta creando una crisi di rigetto. Questo rigetto della politica crea l’anticamera per qualunque offerta “forte”. La democrazia italiana si sta progressivamente esaurendo per stanchezza.

 

Non sappiamo se le motivazioni sono queste, ma sarebbe utile, anzi necessario avviare un dibattito per capire le ragioni vere. E poi trovare le proposte per riportare i cittadini ad interessarsi dell’amministrazione pubblica.

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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