NASCO alla vigilia del secondo anniversario del trasferimento dell’Archivio storico scrive al Sindaco

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Ha avuto successo  l’aperitivo di Nasco Spilamberto presso il Bar New York.  il “ratto” dell’Archivio Storico  non è comunque passato sotto silenzio come sperava l’establishment, che aveva dichiarato due anni fa :“ Fra tre mesi dell’archivio non se ne parlerà più “. 

Non è accaduto. Nasco , tramite la lettera aperta ( Leggi sotto!) propone anche una soluzione  per il rientro del nostro Archivio, sarebbe comunque buona educazione almeno rispondere .Buona lettura.

Lettera aperta al Sindaco di Spilamberto Umberto Costantini

Spilamberto, 24 maggio 2017

Egregio sig. Sindaco,

sulla base di quanto è stato divulgato nelle ultime settimane, la futura edificazione ex novo di una nuova Scuola Media e la contemporanea rinuncia al progetto di riconversione dei locali lasciati liberi dall’AUSL aprirebbero alla possibilità di un piano di trasferimento e risistemazione di diversi uffici comunali; un piano che coinvolgerebbe altri spazi oltre a quelli di via Marconi: la vecchia Cassa di Risparmio, diversi ambienti del Municipio e dello stabile oggi in parte occupato dalla Biblioteca, senza contare l’ampliamento delle Scuole Primarie verso le aule delle attuali Medie. A tutto ciò è necessario aggiungere che appare finalmente prossima la riapertura della Chiesa di Santa Maria, la quale offrirà altri spazi alla comunità; senza dimenticare la presenza di un luogo dal grande valore come la Rocca.

Siamo dunque di fronte ad una vasta disponibilità di spazi, e il nostro pensiero corre ovviamente all’Archivio Storico, da due anni esiliato a Vignola.

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Sappiamo perfettamente, per averlo sentito direttamente da Lei, che riportare l’Archivio a Spilamberto non fa parte dei suoi programmi. Ma nemmeno trasferire l’Archivio faceva parte del suo programma quando si candidò a Sindaco, e Lei giustificò all’epoca la scelta di privarsene sulla base essenzialmente di due considerazioni: la prima riguardava l’assenza di un luogo ove conservare in sicurezza l’Archivio, nonché le spese troppo elevate per predisporre una sede adeguata; la seconda si basava sulle grandiose promesse di valorizzazione dell’Archivio da parte dell’ente che avrebbe gestito il Polo.

Possiamo affermare oggi che quelle promesse non sono state minimamente realizzate. Il nostro Archivio è certo ben conservato e risulta accessibile, a patto di andare a Vignola; ma le uniche, significative iniziative di valorizzazione del nostro patrimonio documentario sono venute in questi due anni dagli studiosi e appassionati spilambertesi che avrebbero comunque condotto le loro ricerche e che si sono fermamente opposti al trasferimento.

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Quanto agli spazi e alle risorse economiche necessari per mantenere l’Archivio in paese, ricordiamo perfettamente che nel 2014 la nostra proposta di utilizzare a questo scopo lo stabile ex Cassa di Risparmio fu bocciata in quanto gli ambienti dovevano ospitare uffici comunali e, per metterli a norma, sarebbero stati necessari circa 40 mila euro (in pratica gli stessi che pagheremo alla Fondazione per tenersi per 10 anni il nostro Archivio). Oggi la nuova Scuola Media prevederebbe una spesa di diversi milioni di euro e sembra certo lo spostamento degli uffici al momento ospitati nella ex Cassa di Risparmio.

Chiediamo dunque che, nell’ambito di una globale riorganizzazione degli spazi pubblici, trovi posto un progetto di rientro in paese dell’Archivio, magari da collocare a fianco della Biblioteca, o ai piedi del Torrione che simboleggia il nostro paese; o, perché no, proprio vicino agli studenti spilambertesi del prossimo futuro, che hanno bisogno di aule accoglienti ma anche, e forse più, di radici culturali sulle quali costruire la propria identità in un mondo sempre più complesso, che offre spazi ampi, ma vuoti dei contenuti e dei valori che possiamo invece trovare nella nostra Storia.

Domandiamo con la presente che questa nostra proposta venga vagliata e attendiamo in merito un riscontro istituzionale che crediamo doveroso vista l’importanza del tema in discussione.

Il Comitato Direttivo     

 

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