Il punto annuale sull’associazione per progetti Spilamberto, Cittadinanza Attiva

cittadinanza attiva due

La nostra associazione entra nel terzo anno di vita e vanta successi. Cito i più evidenti.

Impedita  la fusione dei Comuni, dando vita con altri al comitato  Spilamberto No Fusione ed ad un movimento corale molto vasto ramificato in tutta la Terra di Castelli   denominato “Coordinamento dei comitati e cittadini No Fusione della Terra di Castelli’’ .

Attraverso cene  di autofinanziamento di  qualità abbiamo  valorizzato eccellenze enogastronomiche del nostro territorio ( Serata Balsamiche e Serata del tortellone antifusionista).

Proposto consigli utili ai risparmiatori attraverso una serata sulle crisi bancarie.

Svolto azioni di Monitoraggio del governo del Comune e dell’Unione tramite il blog “ Condividere Spilamberto”.

Animato il blog Condividere Spilamberto (Alcuni dati: hanno collaborato alla stesura dei post 14 persone, una  media di 4 post a settimana nel  2016 )

Implementato   il senso civico e partecipativo tramite “Conversazioni di politica” i primi di ogni mese nella nostra sede.

Organizzato, col comitato No Fusione, il Flash Mob per protestare contro il ratto dell’archivio storico istigato   dalla Giunta comunale.

 

Da cittadini ci siamo esposti  schierandoci per il sì all’abrogazione nel referendum delle trivellazione di petrolio sulle coste.

Sostenuto la raccolta di firme della Cgil sia per il referendum abrogativo  delle norme di precarizzazione del lavoro  che per la proposta di legge sulla Carta dei Diritti.

Abbiamo invitato i nostri concittadini a recarsi in Comune per firmare la legge popolare per la legittima difesa, interpretando una domanda di sicurezza che la politica fa male a sottovalutare.

Ci siamo impegnati con molti altri per il NO al referendum confermativo delle modifiche della  Costituzione nata dalla Resistenza e che affonda le sue radici nel Risorgimento.

Abbiamo in sintesi  esercitato con convinzione il nostro patriottismo Costituzionale, poiché non è un caso che ci chiamiamo Cittadinanza Attiva.

cittadinanza attiva

Siamo tanti e con storie  di impegno sociale e politico diverse, ma abbiamo deciso di confrontarci con grande rispetto,  e con tanta  curiosità per le ragioni degli altri.  Il confronto tra posizioni diverse intriga, fa crescere il nostro senso civico e ci rende migliori. E’ la nostra ricchezza.

 

Per quanto mi riguarda, come tutti,  ho la mia storia che confronto, grazie a Cittadinanza Attiva, con quella di altri.  Le mie scelte di vita si sono sempre giocate sul sociale; movimento studentesco e suoi articolati,  segretario provinciale  della CGIL-Scuola e ruoli dirigenziali nazionali. Impegno decennale sulla formazione e ricerca come presidente nazionale di Proteo Fare Sapere.  Ero iscritto ai PCI/PDS/DS prima ed al PD dopo ( dove non ho mai avuto ruoli  anche se sono stato per alcuni mesi  nella segreteria locale). I ruoli che ho ricoperto per decenni sul sociale,  infine,  prevedevano per statuto  l’incompatibilità con ruoli  partitici.

Alle parole  della politica ho sempre preferito il sociale e la pratica dei risultati. Ho chiuso  col PD il 12 aprile  2016,    ( se vuoi leggi: Al segretario del PD Caro Marco) il giorno in cui il governo Renzi/Boschi, a mio parere, ha cercato di stravolgere  la Costituzione Italiana. E’ stata una scelta faticosa ma  si è trattato  di scegliere tra la  lealtà alla Costituzione, l’interesse generale  del mio paese  oppure  gli interessi di parte del  Partito Democratico. Ho scelto la Costituzione.

Così come quando si è trattato di scegliere tra la  sopravvivenza di Spilamberto, la comunità in cui vivo con la mia famiglia ed i miei amici ed oscuri interessi politici  ho scelto Spilamberto, schierandomi contro la fusione del comune.

Guardo ed osservo,  a titolo personale, essendo di sinistra, i tormenti  di Sinistra Italiana e  di art 1- MPD di Speranza e se mi danno  la parola dico la mia, così come potrei anche  fare, con  PD, Fratelli d’Italia od altri.

Ho scelto di  operare nell’area che mi è congeniale: il sociale ed il culturale promuovendo azioni di cittadinanza civica. Per questo con altri abbiamo dato vita a Cittadinanza Attiva. Un esperienza bellissima perché scopriamo  che ogni posizione ha un aggancio con la realtà ed una sua ragion d’essere. Sono per il confronto con quelli che non la pensano come me, tutto questo  mi induce piacevolmente in tentazione.

Per salvare l’essenza della politica servono delle azioni civiche al di fuori dagli attuali partiti, dalle nomenklature e dalle caste. In attesa di tempi migliori, anche questo ( Ma non solo)  facciamo!

Il presidente di Cittadinanza Attiva

 

 

 

 

 

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