Massimo ribasso: Umberto il ravveduto!

Umberto primo

Prendiamo atto che adesso anche il Comune di Spilamberto sceglie l’appalto con l’offerta economicamente più vantaggiosa, e non ricorre più al massimo ribasso.

Scelta consapevole oppure obbligata perché proprietà e progetto sono della Fondazione di Vignola o perché la stazione appaltante è l’Unione? Vogliamo credere al ravvedimento operoso del giovine Umberto.

Leggiamo dalla determina:

“che il complesso immobiliare compreso tra via Sant’Adriano, via Vischi e via Santa Maria, un tempo destinato all’Ospedale di S. Maria e alla Chiesa di S. Maria degli Angioli è di proprietà, per una parte, della Fondazione Vignola e, per la restante parte, del Comune di Spilamberto;

– che nella proprietà della Fondazione Vignola ricadono l’ex Chiesa di S. Maria, il coro e altri vani adiacenti dislocati a piano terra e a piano primo;

– che su questa porzione di immobile, l’Amministrazione Comunale intende creare un presidio culturale del centro storico di Spilamberto capace di offrire strumenti operativi e di relazione alle giovani professionalità nel campo della cultura e della creatività; sulla restante porzione, di proprietà comunale, intende dislocare alcuni uffici Comunali, liberando così spazi che potrebbero essere valorizzati e/o trasformati con altre destinazioni;

– che per raggiungere i predetti obiettivi l’Amministrazione Comunale e la Fondazione di Vignola si sono assunti l’impegno di realizzare un intervento di riqualificazione connotato da elementi di unitarietà, organicità e funzionalità;”

“Rilevato: – che essendo l’importo dei lavori superiore a € 150.000,00 la procedura di selezione dell’Appaltatore sarà esperita dalla Centrale Unica di Committenza (CUC) dell’Unione Terre di Castelli in osservanza di quanto previsto all’art. 37 del D.lgs. 50/2016;

– che, nonostante l’importo dei lavori sia inferiore alla soglia di un milione di euro sotto la quale a mente dell’art. 36, co. 2, lettera c) del D.Lgs. 50/2016 è ammesso il ricorso alla procedura negoziata, l’affidamento dei lavori sarà fatto mediante procedura ordinaria, quindi mediante procedura aperta ex art. 60 del D.Lgs. 50/2016;”

 “- che le offerte saranno valutate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95 co. 2 del D.lgs. 50/2016 in termini di: – offerta tecnica punti 80 – offerta economica punti 20; “

 Anche se la spesa è a carico del Comune:

“di prenotare, ai sensi dell’articolo 183, comma 3, del D.Lgs. 267/2000 e del punto 5.4 del principio contabile applicato della contabilità finanziaria all. 4/2 al D.Lgs. 118/2011, la spesa complessiva di € 314.314,69 nel capitolo di spesa 20257 “ristrutturazione immobile ex Ospedale Roncati”, bilancio di previsione 2017 che presenta la necessaria capienza;” 

 

 

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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