Abitare diritto umano fondamentale

 

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L’ASPPI di Vignola e Terre di Castelli ha inviato una lettera argomentata ai futuri candidati a Sindaco del Comune di Vignola, che  delinea una concreta  politica dell’abitare  e che  potrebbe offrire spunti anche alla giunta di Spilamberto ed ai futuri candidati a sindaco di Castelnuovo.  

Tratto dal sito dell’associazione. Buona lettura  CS

 

 

 

All’ ATTENZIONE di: CANDIDATI alle prossime elezioni amministrative di Vignola

 

 L’ASPPI di Vignola e dell’Unione Terre di Castelli ha discusso nei giorni scorsi al proprio interno alcune tematiche relative all’abitare e vorrebbe porre all’attenzione della Città di Vignola e dei Candidati (Sindaco e Consiglieri comunali) alcune questioni, chiedendo degli impegni precisi da inserire nei programmi elettorali dei Candidati sindaco che verranno poi depositati presso l’Ufficio protocollo del Comune.

 Riteniamo che la nostra esperienza pluri-decennale di sindacato della piccola proprietà immobiliare sia rappresentativa di un’Italia che vorrebbe fare ma non sempre può.

Noi vorremmo affittare, ma non abbiamo la sicurezza di una giustizia veloce per rientrare nel possesso della nostra proprietà in tempi certi.

Noi vorremmo affittare, ma non abbiamo certezze nel caso un inquilino procuri dei danni al nostro appartamento.

 Noi vorremmo affittare, ma quando non ci riuscissimo non capiamo perché dobbiamo essere penalizzati dall’aliquota IMU più alta. E questo vale anche per i tanti piccoli spazi commerciali vuoti.

Noi vorremmo ristrutturare i nostri immobili, grazie anche ai bonus nazionali, ma troppe volte ci scontriamo con regolamenti comunali “pesanti” e con l’assenza di un coordinamento tra gli investimenti pubblici locali e quelli privati.

Abbiamo dato un giudizio positivo sui canoni concordati e sull’attuale cedolare secca, ma vorremmo capire se diventerà definitiva e se verrà estesa a tutti i comuni italiani anche dopo il 2017.

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 Ai Candidati a Sindaco di Vignola chiediamo i seguenti impegni.

1. Chiediamo una riduzione graduale della pressione fiscale sulla casa.

2. Sull’esempio di Castelnuovo e Spilamberto (e di Vignola fino al 2014) chiediamo di riportare l’aliquota IMU per le abitazioni affittate a canone concordato almeno al 7,6 per mille contro l’attuale 10,6. 3.

3. Chiediamo di abbassare l’aliquota IMU almeno all’ 8,6 per mille per gli alloggi vuoti ma disponibili per essere affittati.

4. La stessa proposta, ovvero abbassare l’aliquota IMU almeno all’ 8,6 per mille, deve valere anche per i piccoli spazi commerciali vuoti ma pronti per essere affittati.

5. Chiediamo di eliminare dal regolamento edilizio tutte le norme che penalizzano in generale gli interventi di efficientamento energetico e in particolare per il centro storico e per le zone tutelate.

 6. Chiediamo di eliminare dal regolamento della TARI la norma che prevede, per gli appartamenti sfitti, di essere anche privi di mobilio/arredamento, per essere esclusi dal pagamento della tassa dei rifiuti. Dove, ovviamente, occorre essere privi di allacciamenti a luce, gas e acqua.

 7. Chiediamo di creare un super assessorato all’urbanistica, all’edilizia privata e ai lavori pubblici per coordinare e favorire gli interventi pubblici di riqualificazione urbana della città con gli interventi privati di riqualificazione edilizia.

8. Chiediamo di vedere una proposta chiara sulla destinazione dell’area dell’ex mercato, al servizio di tutto il centro.

9. Chiediamo di NON aumentare il patrimonio ERP a Vignola fino a quando i comuni limitrofi come Savignano, Marano e Castelvetro non arriveranno ad avere un rapporto appartamenti ERP/popolazione simile a quella attuale di Vignola.

10. Chiediamo che il tavolo di confronto sulle politiche abitative presso l’Unione Terre di Castelli sia convocato con regolarità per poter discutere e condividere tra le parti tutte le iniziative necessarie.

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  11. Chiediamo di predisporre e favorire varie iniziative di controllo del territorio (comitati di cittadini, video sorveglianza, varchi controllati, presenza coordinata dai Carabinieri e della Polizia municipale, indagini sui ricettatori, etc.), per garantire maggiore sicurezza ai Vignolesi, soprattutto contro i furti nelle case.

 12. Chiediamo di avere una gestione della pulizia delle strade e dei parchi di Vignola migliore di adesso. Vorremmo avere una città più pulita. Inoltre chiediamo di confermare la raccolta stradale dei rifiuti (cioè i cassonetti, con i vantaggi della facilità di conferimento in tutti i giorni e in tutti gli orari) e di affiancarvi una corretta e continua informazione ai cittadini sulla raccolta differenziata. Predisponendo un progetto semplice e condiviso per la tariffa puntuale.

 13. Chiediamo di vedere una proposta chiara, definitiva per i prossimi anni e sostenibile economicamente sull’edilizia scolastica, sia per la scuola dell’obbligo che per il polo delle superiori. Una delle vere ricchezze della nostra città.

14. Chiediamo che sia verificata la sicurezza idraulica di tutto il territorio comunale e in caso negativo di predisporre con urgenza gli investimenti necessari.

 15. Prendiamo atto che, con la prossima conclusione del cantiere della pedemontana tra Bazzano e Zola Pedrosa, la recente apertura del nuovo casello autostradale di Val Samoggia e gli investimenti progettati sulla linea ferroviaria Vignola – Bologna, i collegamenti con Bologna diventeranno sempre più veloci e competitivi rispetto a quelli con Modena, per cui chiediamo alla nuova Amministrazione di prendere atto che l’asse est (Bologna)-ovest (Sassuolo) è e sarà sempre più strategico per Vignola rispetto all’asse nord con Modena e di attivare delle misure conseguenti.

 ASPPI si rende ben conto che i punti elencati non esauriscono il dibattito sul futuro di Vignola e gli impegni della futura Amministrazione, ma crede anche che ogni associazione o sindacato debba dare il proprio contributo al bene della città a partire dalla propria esperienza, attingendo dalla propria specifica attività quotidiana. Noi offriamo il nostro contributo, a partire dalla nostra attività, perché l’abitare a Vignola possa essere sempre migliore, sostenibile ed equo. E perché crediamo che il tema dell’abitare debba essere centrale in tutte le politiche, locali e nazionali

 

Il presidente Francesco Lamandini

 

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