Muovispilla Bene Comune

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MuoviSpilla è una attività eccezionale, promossa per passione dal nostro concittadino ing. Luciano Rizzi . Grazie  a questo dono fatto  a Spilamberto,  da più di un anno e  alle ore più impensate,  quasi 600 cittadini  corrono e camminano. 

L’iniziativa coinvolge centinaia e centinaia di nostri concittadini. Così si sta in salute e si creano legami, un ottimo modo insomma per fare comunità, magari facendo infuriare i produttori delle classiche medicine per persone sedentarie.

E’ evidente che questa attività, consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dovrebbe essere caldeggiata  dalle ASL e dall’Amministrazione Comunale (In particolare quando, in campagna elettorale, con un’affermazione singolare il nostro Sindaco affermò che a Spilamberto non ci si sarebbe più ammalati! ) Un sindaco avveduto dovrebbe dunque  facilitare in tutti i modi questa iniziativa.

Invece,  dal post che pubblichiamo e che abbiamo estratto dalla pagina FB di   Muovispilla appare una diversa realtà.

l’establishment diffida, diffida non tollera la creatività e la spontaneità che nasce dal basso. Questa  purtroppo ormai è una costante. L’associazionismo a Spilamberto  viene visto da questa amministrazione come  un impiccio ed un costo e non come una risorsa. Due conferme:  la riduzione a 54 delle associazioni riconosciute, l’abolizione ( Si sono dimenticati ?) della Spina d’Oro per i volontari che si sono distinti per il loro altruismo.  C’è da chiedersi quale sia lo scopo di questo accanimento contro l’Associazionismo. 

Buona lettura CS

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 Post

 PERCHÉ MI MANCA IL RAPPORTO CON L’AZIENDA SANITARIA

 In questi mesi, parlando con tante persone sul binario, ho detto loro che non ero soddisfatto del progetto perché, pur crescendo, mancava di un rapporto con l’Azienda Sanitaria.

In poche parole, MuoviSPILLA non è diventato uno strumento operativo della nostra Casa della Salute.

Ci ho provato.

 Ho incontrato per questo più volte il Vicesindaco del Comune, ho incontrato il Direttore del Distretto Sanitario di Vignola e anche il Direttore della Medicina Sportiva dell’Azienda Sanitaria di Modena.

 Non ci sono riuscito.

 E non ci sono riuscito perché da parte delle Istituzioni Pubbliche c’è più di un sospetto che MuoviSPILLA sia per me un progetto per “fare soldi” e questo sospetto è stato fatto trapelare anche tra i membri dei gruppi FB e WA.

 Non è così.

 MuoviSPILLA per me aveva e avrebbe ancora un solo obiettivo, che non è economico: divenire uno strumento operativo nelle mani del sistema sanitario.

 Ma perché questo è importante ?

A seguire un articolo della Professoressa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’Esercizio dell’ospedale Humanitas di Milano.

 ESERCIZIO FISICO, BASTANO 20 MINUTI PER RIDURRE L’INFIAMMAZIONE

 L’esercizio fisico è come un farmaco. Ne basterebbero 20 minuti per avere un effetto antinfiammatorio. Così conclude un lavoro della University of California (Usa).

 Una sola sessione di esercizio fisico moderato può stimolare una risposta cellulare che aiuta a sopprimere l’infiammazione nell’organismo, con un chiaro vantaggio per chi è affetto da malattie infiammatorie croniche ma anche per l’obesità.

 Con l’esercizio fisico si producono meno molecole pro-infiammatori.

 Durante l’esercizio fisico avvengono diversi processi per permettere all’organismo di reggere allo sforzo fisico: aumenta il battito cardiaco e la pressione del sangue, ad esempio, entrambi processi regolati anche dal sistema nervoso simpatico.

 Inoltre vengono rilasciati nel sangue degli ormoni come l’epinefrina e la norepinefrina che innescano dei recettori presenti sulle cellule immunitarie, recettori che modulano le funzioni cardio-circolatorie e respiratorie. Questo processo determina delle risposte immunologiche che includono la produzione di molte citochine infiammatorie, ovvero proteine, tra cui il TNF.

 La prevenzione non può prescindere dall’esercizio fisico.

 Ebbene, dicono i ricercatori, anche 20-30 minuti di camminata a passo veloce potrebbero essere sufficienti.

Le quantità di esercizio fisico che lo studio reputa benefiche coincidono proprio con le linee guida internazionali: sono traguardi realistici, “tempi” da dedicare al movimento decisamente alla portata di tantissime persone.

 Per concludere. L’esercizio fisico ha effetto antinfiammatorio e modula uno dei meccanismi di azione coinvolti in tante patologie cronico-degenerative.

Non ci riferiamo solo alle malattie infiammatorie a carico di muscoli o articolazioni ma anche alle malattie cardiovascolari, del metabolismo, come il diabete, e anche alle malattie oncologiche.

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