No al comune Baraccone di Spilamberto, Castelvetro e Castelnuovo

oratorio

Affollata assemblea alla sala dell’Oratorio San Filippo Neri di Spilamberto. Si è discusso del destino di Spilamberto dopo la conclusione dello studio di Nomisma sulla fusione dei comuni di Terre di Castelli.

Presieduta da Illias Aratri con particolare riferimento alla possibilità avanzata da Nomisma di creare un comune Baraccone composto da Spilamberto, Castelnuovo e Castelvetro. Un carrozzone di 40 mila abitanti con una estensione territoriale notevole da aggiungere all’Unione ( Che non sarà soppressa) ed ai nascenti municipi  che dovrebbero sostituire i comuni, insomma alla fine anziché diminuire gli enti pubblici aumenteranno.

Lo studio , cita dati  poco chiari, prevede  dei risparmi improbabili e non spiegabili .ma  cita come corretti  gli studi del Ministero degli Interni  e della Regione da cui si evince che i comuni attorno ai 10 mila abitanti costano meno e sono efficaci, mentre i comuni attorno ai 40 mila abitanti costano di più e sono meno efficaci.

La relazione critica  sullo studi  di Maurizio Tedeschi, consigliere comunale di Savignano  è stata puntuale e disarmante per la caduta di credibilità dello studio di Nomisma. Sempre stimolante l’intervento del Consigliere Simone Rimondi della Valsamoggia che ha proiettato articoli dei giornali di questi giorni dai quali si evince che i negozi,dopo essere stati tartassati dal nuovo comune sono le prime vittime  della trasformazione delle città in anonime periferie, infatti, stanno chiudono.

Il comitato No fusione ritiene che la partita della fusione  si riaprirà dopo le elezioni comunali di Castelnuovo e Vignola e che i cittadini debbono ternarsi ponti per evitare  colpi di coda dall’ establishment. Il Comitato si i impegnerà a raccontare brutte storie di accentramento, quali quello sulla politica della sicurezza, demandata per convenzione all’Unione. Politica della sicurezza che non esiste. I cittadini    percepiscono l’Unione come un luogo dove si litiga solo per il numero dei vigli da assegnare ai comuni, ma non come un luogo dove si sviluppano politiche attive per la sicurezza.

 

 

Questa voce è stata pubblicata in istituzioni, locale e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...