Ladri a Spilamberto, insicuri a casa propria, aziende agricole depredate sistematicamente. Basta!!!

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La convenzione tra i comuni dell’Unione Terre di Castelli , avente per titolo “Trasferimento all’Unione Terre di Castelli delle funzioni di polizia amministrativa locale. Costituzione  del Corpo Unico, all’art 3 recita :

“ Scopo della presente convenzione è quello di consentire la gestione unitaria delle attività di polizia Municipale  e delle politiche di sicurezza, anche attraverso un più efficace impiego delle risorse umane e strumentali in dotazione su tutto il territorio  dei Comuni interessati, uniformando comportamenti e metodologie di gestione e intervento, al fine di migliorare e rendere più incisiva l’organizzazione dei servizi a vantaggio della sicurezza delle cittadinanze interessate. La costituzione del Corpo Unico è finalizzata a garantire il presidio e controllo dei territorio ( Vedi Convenzione). …”.

Sono anni che ormai le politiche della sicurezza sono delegate all’Unione e non risulta alcun atto, al di là delle gestione dei vigili, di politica a favore della sicurezza. Nulla. Intanto, però ,se ognuno di noi chiede a suoi conoscenti se hanno subito furti in casa , troverà che è successo a molti  e che in alcuni casi, è nota di cronaca, i ladri hanno pure percosso i malcapitati cittadini nelle loro case. Ognuno di noi, salvo rare eccezioni,poi, ha subito il furto almeno di una biciletta. E’ una piaga fastidiosa. L’Unione  non ha prodotto alcun progetto integrato di videocamere di nuova generazione, nessuna barriera ZTL  ( Come a Sassuolo), nessuna promozione di azioni di vicinato, coordinate dall’Unione come invece accade a Castelfranco . Nulla. Non ha garantito  il presidio ed il controllo dei territorio. Questo è una mera aspirazione scritta sulla convenzione, che non ha mai avuto le gambe per camminare. Tutto questo  è la prova del fallimento della politica della sicurezza dell’Unione che si è assunta la competenza, impedendo di fatto così ai comuni di muoversi autonomamente,  ma di suo  non ha fatto nulla.

Sui vigili urbani sono poche le ore di apertura dell’ufficio a Spilamberto , sono una finzione, se uno ha bisogno dei vigili deve andare a sue spese a Vignola, se uno chiama i vigili deve sperare che siano nella prossimità del comune di Spilamberto, altrimenti arrivano quando il fatto criminale è già stato consumato da ore. C’è poi da chiarire un piccolo rebus matematico, nei dépliant propagandistici l’establishment politico giura che i vigli utilizzati a Spilamberto sono nove, fonti interne parlano invece di 6 vigili e si dice che  alcuni vengono  utilizzati in modo parziale. Chi ha ragione? L’establishment dovrebbe dimostrare, se sono nove, dove ed in quale fascia orario vengono utilizzati!

Bisogna ammetterlo l’idea di accorpare i vigili a Vignola non ha funzionato. L’idea di delegare all’Unione le politiche della sicurezza non ha prodotto né azioni né risultati.

Quindi sarebbe ragionevole disdire la Convenzione, restituire le competenze al Comune e far tornare i vigili a Spilamberto. Se ci si vuole dotare poi di una politica della sicurezza, la legge prevede chi i vigili urbani siano 13 , se non ci sono, li si assuma, come ha fatto il Comune di Modena.

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