Le severe critiche dei 5 stelle allo studio di Nomisma sulla Fusione dei comuni

Materiale. Si seguito il documento del MoVimento 5 stelle sullo studio di Nomisma inerente la fusione dei comuni della Terra di Castelli .

Documento  utile per promuovere una valutazione critica e specifica dello studio di Nomisma e delle conseguenze che potrebbe provocare negli assetti del nostro comune. Buona Lettura CS
STUDIO NOMISMA IN VISTA DELLA FUSIONE: CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE DEL MOVIMENTO 5 STELLE UNIONE TERRE DI CASTELLI:
La documentazione consegnata da Nomisma relativamente al progetto di riorganizzazione istituzionale in vista della fusione presenta le seguenti caratteristiche:
A studio terminato anche se i dati proposti sono scolastici e non esaustivi per lo scopo (la fusione è un processo irreversibile) appare del tutto evidente che l’unica vera motivazione che spinge gli amministratori “fusionisti” sia quella che vendendo o meglio svendendo il Comune si possano ricevere maggiori finanziamenti dallo Stato e/o dalla Regione da utilizzare e spendere a favore degli stakeholder, non obbligatoriamente a favore dei CITTADINI.
Il Decreto Delrio incentiva le fusioni dei Comuni all’interno dello stesso Ambito Territoriale Ottimale, quello delimitato dalla circoscrizione sanitaria e non dalle caratteristiche socio-morfo-economiche del territorio.
Nel nostro caso l’Ambito Territoriale Ottimale pensato dal Ministro Delrio non è in alcun modo omogeneo e funzionale; secondo il pensiero del Ministro le Caratteristiche socio-morfo-economiche di un Comune di montagna come Montese sono più simili a quelle di un Comune di pianura come Castelnuovo Rangone piuttosto che con il confinante Comune di Castel D’Aiano.
Per motivare la fusione di Comuni che hanno in comune solo il distretto sanitario lo stato è disposto a concedere per un periodo di dieci anni, il 40 % dei trasferimenti statali del 2010, per un importo massimo fissato a 2 milioni di euro per ciascuna fusione (sempre che vi siano fondi a sufficienza). A questi possibili e non sicuri finanziamenti si possono eventualmente aggiungere quelli Regionali se previsti e se finanziati (pag.4 del secondo documento Nomisma).
Sempre nel secondo documento prodotto da Nomisma viene certificato che la fusione dei Comuni avviene con la perdita parziale del controllo delle Amministrazioni da parte dei Comuni. I Consigli Comunali fusi vengono trasformati in Consigli di Municipio, Consigli che a differenza dei precedenti non hanno nessuna funzione vincolante di controllo o di proposta, possono solo redigere pareri proposte o richieste non vincolanti per il nuovo Consiglio Comunale (funzioni già previste dal TUEL per i CITTADINI).
Attualmente per Comuni come Spilamberto la fusione sembra l’unica soluzione adottabile per farsi erogare nuovi fondi una tantum da utilizzare magari per l’edilizia scolastica, in altre parole il Sindaco propone di perdere l’identità comunale perché questo è l’unico modo per avere ulteriori finanziamenti pubblici.

Il moVimento 5 stelle ritiene sia più logico, corretto ed eticamente onesto (i soldi pubblici vengono dalle tasse dei CITTADINI) OTTIMIZZARE le spese rafforzando i controlli e le verifiche prima di un eventuale riordino istituzionale.

I comuni dell’Unione hanno certificato di non aver nessun tipo di controllo sulle uscite dovute alla gestione dei rifiuti (circa il 15-20% del bilancio di ogni Comune), come hanno pure certificato di non avere un piano sinergico sulla gestione e sul controllo di tributi come IMU o addizionale comunale (che rappresentano circa il 50% dei bilanci comunali) o il controllo dei prezzi nei vari Comuni.
Secondo il moVimento 5 stelle per una corretta ed efficiente/efficace gestione del Comune o dell’Unione è indispensabile rafforzare tutta la fase di verifica e controllo relativa ai servizi erogati ai CITTADINI; dove alcuni dei principali servizi condivisi sono:
1. POLIZIA Il Servizio di Polizia Locale è articolato in tre differenti servizi:
• La Polizia Municipale (viabilità, regolazione del traffico, attività di prevenzione e di repressione, di vigilanza e di accertamento)
• La Polizia Commerciale (attività di vigilanza sulla condotta dei commercianti)
• La Polizia Amministrativa (attività di regolamentazione, valutazione per la concessione di permessi e imposizione di eventuali sanzioni amministrative).
Attualmente i servizi sono gestiti in forma associata dai Comuni appartenenti all’Unione Terre di Castelli (escluso Savignano).
2. ISTRUZIONE
Attualmente gli otto Comuni dell’Unione Terre di Castelli gestiscono in forma associata le funzioni relative all’istruzione.
3. UFFICIO TECNICO
Attualmente le funzioni di pianificazione di competenza degli Uffici Tecnici sono gestite in forma associata dai Comuni dell’Unione
4. NIDO
Attualmente gli otto Comuni dell’Unione gestiscono in forma associata i servizi educativi per l’infanzia. Il Comune di Zocca non dispone di una funzione dedicata agli asili nido.
5. SERVIZI SOCIALI (ESCLUSI ASILI NIDO)
Attualmente i Comuni dell’Unione gestiscono in forma associata i servizi sociali, gestendo anche i trasferimenti a valere sul Fondo regionale per la non autosufficienza.
6. SMALTIMENTO RIFIUTI
Attualmente la gestione del servizio smaltimento rifiuti è completamente demandata all’Unione.
Lo studio di Nomisma (documento 3 pag.26) evidenzia e certifica come la spesa lorda totale dei servizi (Euro per abitante) Polizia, Istruzione, TPL, Sociale, Nido, Rifiuti aumenti sopra i 15.000-20.000 abitanti per Ente, con livelli di costo medio pro-capite crescenti.
Lo studio evidenzia come le Amministrazioni debbano scegliere fra:
a) aiutare gli stakeholder come CNA, LEGACOOP, AGCI, CONFCOOPERATIVE, CONFCOMMERCIO, CONFINDUSTRIA, CONFIMPRESE, CONFESERCENTI, CONFAPI Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Confartigianato, Lapam, cooperative di servizio,
ecc. ecc., fino ad arrivare ai CITTADINI cedendo loro servizi da erogare agli utenti con i soliti scarsi ed inefficienti controlli da parte dell’Ente (si veda ad esempio la gestione dei rifiuti) è fondamentale fondere i Comuni e caricare i costi aggiuntivi certificati dallo studio Nomisma ai CITTADINI.
b) considerare l’interesse del CITTADINO primario rispetto a quello dello stakeholder (CNA, LEGACOOP, AGCI, CONFCOOPERATIVE, CONFCOMMERCIO, CONFINDUSTRIA, CONFIMPRESE, CONFESERCENTI, CONFAPI Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Confartigianato, Lapam, cooperative di servizio, ecc. ecc., spesso capolinea e meta professionale per il politico trombato o a fine carriera) e quindi rafforzare i controlli e le verifiche relative alle politiche condivise in unione in modo da identificare e correggere puntualmente le diseconomie evidenziate dallo studio di Nomisma.
Nomisma nel terzo documento a pag. 33 evidenzia come la fusione di sei Comuni possa far risparmiare su alcune funzioni fino a 18,2 € pro capite. Nel dettaglio dei singoli servizi/funzioni fondamentali si ha un differenziale di spesa per: Istruzione (13,2 €/pro capite)
La sola voce istruzione rappresenta una politica già condivisa che esprime il 73% dei possibili risparmi.
Ma se la politica è già condivisa fra tutti i Comuni dell’Unione è possibile risparmiare 13,2 €/pro capite solo se attualmente sono presenti diseconomie, scarsi controlli, o modelli funzionali non efficienti che portano ad un aumento dei costi, su queste voci è quindi fondamentale un ulteriore approfondimento.
Non comprendiamo poi come sia possibile nella configurazione di fusione dei soli tre Comuni Castelnuovo Rangone + Spilamberto + Castelvetro di Modena avere una previsione di risparmio di: Polizia (8,5€/pro capite) Uff. Tecnico (4,9 €/pro capite) 4,2 €/pro capite) Istruzione (32,7 €/pro capite) Territorio (14,5 €/pro capite) Nido (19,7 €/pro capite) Il totale dei servizi è pari 88,4€ pro/capite e di questi gli attuali servizi condivisi sono Polizia + Istruzione + Nido per un totale di 60,9€ che rappresentano il 69% del totale.
Ma a questo punto ci chiediamo a parità di servizi come sia possibile risparmiare quasi un 70% su funzioni già condivise, per questi servizi è come se i tre comuni fossero già fusi.
Ci chiediamo anche come sia possibile che i dati dello studio confermino che sia economicamente più vantaggioso fondere 3 Comuni piuttosto che 6 quando il nostro Ambito Territoriale Ottimale ne comprende 9, alla faccia del decreto Delrio.

Gli oltre 30.000€ dei CITTADINI spesi per lo studio realizzato da Nomisma asseverano che possiamo risparmiare soldi mantenendo gli attuali standard se seguissimo i seguenti suggerimenti:
1. Riportando il servizio mensa da esternalizzato (i cibi sono preparati e cotti da un soggetto a cui è stato affidato il servizio) a in house (vecchie mense o polo centralizzato con cucine funzionanti dove i cibi vengono preparati in forma “espresso” da personale dell’Ente).
Si evidenzia come però riportare in house il servizio mensa possa danneggiare economicamente l’attuale erogatore di servizio che per le nostre Amministrazioni è visto non solo come fornitore ma anche come stakeholder (l’odierno gestore del servizio mensa aderisce a LEGACOOP, AGCI, CONFCOOPERATIVE, CONFCOMMERCIO, CONFINDUSTRIA, CONFIMPRESE, CONFESERCENTI, CONFAPI; tutti soggetti ed Enti che le Amministrazioni considerano stakeholder).
2. Il servizio di smaltimento rifiuti. “Allo stato attuale, per quanto riguarda i Comuni presi in esame, la concentrazione dell’offerta dei sistemi di smaltimento rifiuti in capo ad un unico soggetto (Hera) non consente ai Comuni di beneficiare di economie di scala al crescere della numerosità della popolazione servita: sia prezzi che modalità di gestione sono infatti regolamentati da un soggetto esterno.”
Ovvero che i Comuni non gestiscono e non controllano in nessun modo la politica per cui chiedono i soldi della TARI ai CITTADINI (documento terzo pag. 29) impoverendo e privando in questo modo il territorio di sicure risorse economiche.
Per migliorare od ottimizzate la governance dell’Unione non è prioritario o indispensabile fondere i Comuni.
Nomisma fra le soluzioni suggerisce di intervenire sul peso di rappresentanza dei vari Comuni (voto degli Assessori dell’Unione) adottando un voto ponderato corretto a favore dei comuni meno popolati (documento 5 a pag. 47, è la stessa modalità di votazione prevista dal Consiglio Europeo)
La fusione è un processo irreversibile e non rappresenta l’unica soluzione per migliorare i problemi dell’Unione come la gestione della governance, la razionalizzazione e sistematizzazione dei numerosi regolamenti, l’ottimizzazione delle spese.
Prendiamoci il giusto tempo e chiediamo che l’Unione (la nostra disponibilità di collaborare nelle Commissioni o in Consiglio è totale) si attivi per essere ulteriormente efficientata mantenendo, e se possibile migliorando, quei servizi di qualità che sta erogando a favore dei suoi CITTADINI …. Anche perché non fondendosi tutti e 9 Comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale in Unione dobbiamo sempre ritornare una volta fusi! Lo impone il decreto Delrio…

ing. Filippo Gianaroli Fiorella Anderlini
(GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE UNIONE TERRE DI CASTELLI) (GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE UNIONE TERRE DI CASTELLI

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