Resoconto della tornata dei consigli comunali sullo studio per la fusione di Nomisma

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La diffusione e l’insediamento dei Comitati No Fusione si sono  conclusi.  I comitati hanno iniziato a muoversi in modo coordinato, promuovendo con successo una giornata per la No fusione che si è tenuta  il 30 Ottobre. I comitati si stanno preparando al peggio. Non sono convinti degli appelli a #staresereni!o a #starebuoni. Non stanno sereni e non staranno buoni .

La discussione  nei consigli comunali  ha visto le minoranze ( e non solo ) contro lo studio di Nomisma.

A Vignola, in pompa magna,  si è  dedicato una  serata alla presentazione dello Studio ai cittadini,  da parte di Nomisma .  Serata invero molto fiacca. Si è anche convocato   un consiglio comunale aperto che è servito soprattutto per posizionare i vari consiglieri.  Da registrare come significativi gli interventi del vicesindaco Pelloni e,  dal pubblico, di Maurizio Tonelli.

A Castelvetro  è saltato il numero legale e dalle registrazioni si può ben vedere   le difficoltà dei fusionisti. Magistrale il passaggio del sindaco quando sostiene che questa procedura, cioè le  osservazioni e la presa d’atto da parte dei consigli, era stata proposta del presidente Smeraldi ( Siamo al classico “io non c’entro mai!”).

A Castelnuovo  l’opposizione si è schierata contro la fusione.

Interventi netti e contrari di Forte, Malmusi, Anderlini e Spadini in consiglio a Spilamberto

Interventi contrari  di tutta la minoranza,   sorretta da un minuzioso documento a Marano.

Dalla tornata dei consigli, emergono  due consapevolezze ed una certezza.

Consapevolezza uno

Le 12 riunioni della commissione intercomunale che doveva interagire con Nomisma, non hanno creato alcuna  interazione. Nomisma, come da capitolato, si è occupata di fusione dei comuni e  quasi per nulla di  miglioramento dell’Unione. Insomma qualcuno ha beffato i consigli comunali.

Consapevolezza due

Nomisma  ha commesso uno  sgarbo istituzionale gravissimo,  inserendo  il comune di Savignano nelle ipotesi di fusione, nonostante il No a qualsiasi fusione da parte di quel  consiglio comunale. Si  è  inserito nelle ipotesi Savignano ma non  Guiglia. Perché? Ci stupisce che Nomisma abbia preso una decisione politica così grave ed irrispettosa della volontà di un Consiglio. Ha  calpestato   la sovranità popolare dei cittadini di Savignano e in tutti i consigli, infatti, lo strappo istituzionale è stato  stigmatizzato.

Certezza

Lo studio di fattibilità è  ricco di dati impropri  e non tutti congruenti. Lo studio di Nomisma non serve  certamente per supportare alcuna fusione.  Non si può cancellare la storia di intere comunità sulla base di uno studio così indefinito!

 

apache

 

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