No alla scomparsa del Comune di Spilamberto, lettera ai commercianti!

goccia veragoccia vera

IL comitato Spilamberto No Fusione  ha preparato una lettera aperta,  che fa il punto sulle intenzioni dei politici locali circa la fusione dei nostri  Comuni. Le cose sono cambiate e le prime ipotesi sono cadute:  ora lavorano  su altre “possibilità”. I fusionisti ci chiedono di #strebuoni e #staresereni. Non siamo sereni e non staremo buoni.   Buona Lettura  CS

Segue testo

Agli Esercenti di Spilamberto

Lettera del Comitato Spilamberto No Fusione

 Cari Esercenti,

a suo tempo più di duemila Cittadini di Spilamberto hanno firmato la Petizione contro i danni irrimediabili di una Fusione del loro Comune.

Più di duemila! Nelle piazze, nei negozi, nei bar fecero sentire la loro voce, dissero No allo scioglimento del loro Comune.

Allora molti Esercizi Commerciali aiutarono il Comitato Spilamberto No Fusione a diffondere la Petizione, nella comune volontà di tenere vivo il Paese.

Noi del Comitato non finiremo mai di ringraziarvi e riteniamo doveroso continuare  ad informarvi sulle novità del Progetto di  Fusione.

Il 12 settembre scorso, presso l’Unione Terre di Castelli a Vignola, Nomisma ha presentato la bozza sulla fusione dei Comuni. In quella sede il progetto del Comune a 9 è tramontato, a causa della “chiamata fuori” prima di Savignano, Guiglia e poi  di Montese e Zocca,  ma  anche a causa  del “martellamento” dei Comitati No Fusione.

Un mostro giuridico/amministrativo è stato bloccato, ne trarranno vantaggio i cittadini.

Dallo studio è emerso chiaramente come non fosse affatto vero che Nomisma lavorava  per migliorare l’Unione: quello di Nomisma è uno studio di fattibilità per fondere i Comuni!

 Alla fine  rimane la proposta di creare:

un  Comune/carrozzone  di “Rangonia” ( Spilamberto, Castelvetro e Castelnuovo)

– un Comune/carrozzone   di “Grassonia” ( Savignano, Vignola e Marano…. Peccato che Savignano non vi abbia aderito!)

Dunque la proposta prevede due Comuni/carrozzoni attorno ai 40 mila abitanti,  che costano di più, sono poco efficienti ed hanno le tasse più elevate (vedi studio Ministero Interni e Regione Emilia, ma anche tabella inserita nello studio di Nomisma).

 Se scompare il Comune di Spilamberto, a breve scompariranno anche  i servizi civici (sindacati, CAF, associazioni e via elencando).

In un pieghevole del Comune di Spilamberto, venivano indicate in 22 mila le presenze annue di persone che si recano presso la sede comunale per ogni tipo di necessità, a cui bisogna aggiungere tutte le delegazioni sindacali (CNA, Cgil, Cisl  ANMIL…) che portano migliaia di  presenze a muoversi nel paese.

La Cgil ad esempio ha oltre 3500 iscritti che, almeno una volta all’anno, si recano in sede  per  fare la denuncia dei redditi ed altre pratiche. Tutte le sedi sindacali  erogano servizi . L’associazionismo ha,  a livello provinciale,  come base minima di erogazione del servizio, proprio  il Comune. Senza Comune quei servizi verranno erogati nel nuovo centro capoluogo che,  nella nuova ipotesi,  potrebbe essere Castelnuovo avendo una popolazione maggiore di Spilamberto.

Non ci saranno ragioni per venire in centro, inizierà una desertificazione sociale e civica  in cui i  negozi saranno a rischio di chiusura, mentre Spilamberto scomparirà delle carte geografiche (vedi Bazzano).

La Desertificazione civica trasformerà gli aggregati di case, da comunità in dormitori senza identità. Il valore patrimoniale delle case decadrà poiché, è evidente,  le case valgono di più in un centro sede del Comune che in una frazione.

Le cose, però, stanno cambiando: il 16 ottobre in Emilia una tornata di referendum sulla fusione di vari Comuni della Regione  ha bocciato tutte le fusioni (tranne una). Gruppi bipartisan animati da passione civica possono fare luce e fermare i disegni non chiari delle segrete stanze della politica.

Cari Esercenti,

continuiamo a dare voce agli Spilambertesi: l’esistenza di Spilamberto come Comune è vitale per l’economia locale, il tessuto sociale e culturale.

 Comitato Spilamberto No Fusione

goccia

 

 

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