Casina della Salute di Spilamberto. Le  lentezze ed i ritardi che pagheranno i cittadini

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Con l’inaugurazione di sabato 15 ottobre   si è concluso con un ritardo di quasi due anni la costruzione del nuovo poliambulatorio Aldo Moro, altrimenti detto “Casa della Salute  Macchella”.

Registriamo  nella lettura della stampa in occasione dell’inaugurazione  una dichiarazione del Nostro Sindaco “  abbiamo impiegato due anni in più  per realizzare un sogno”.  Dichiarazione che smentisce le precedenti affermazioni,  dove il Nostro  vantava  di avere sbloccato i lavori del poliambulatorio  che, peraltro,  la sua giunta aveva bloccato.  L’aver perduto tanto tempo a “sognare” ha rallentato  i lavori del poliambulatorio, ora  Casa della Salute N. Macchella,  e questo ha spostato ad un futuro lontano l’avvio dei lavori della nuova ala della scuola.

Scuola  che  era poi la ragione di questo  processo,  partito dalla realizzazione  della nuova coop ed oggi dalla ristrutturazione del nuovo  poliambulatorio. Una manovra complessa che va a merito della gestione Lamandini e che Costantini, stringi,  stringi  ha nei fatti  rallentato.

Spilamberto Castelfranco: due case della salute molto diverse

La comparazione infine tra il nostro poliambulatorio, ora casa della salute  Macchella e la casa della salute  di Castelfranco, inaugurato nello stesso periodo, rende evidente  il bluff spilambertese.  Quello di Spilamberto è un poliambulatorio come prima,   con due servizi in meno ( Neuropsichiatria infantile e logopedia) con l’aggiunta di tutti i medici di famiglia negli stessi ambulatori. Non ci pare che la struttura possa essere, perciò, letta come qualcosa di mirabolante  se  non per  fini   propagandistici. Crediamo che per raggiungere l’impegno scritto in uno dei tre programmi (il primo) con cui  Costantini  affermò che se fosse stato eletto  Sindaco a Spilamberto ci si sarebbe ammalati di meno,  ci sia ancora molto da fare. Attendiamo fiduciosi.

 Massimo ribasso e legalità

I lavori e le scelte fatte dal comune sono state accompagnate da varie  critiche e polemiche. La  giunta Costantini/ Francioso   ha  scelto di appaltare i lavori col metodo del “massimo ribasso”, provocando persino le proteste del PD di Spilamberto , l’azione oppositiva puntuale del  Movimento  5 stelle ed anche nostra, che invece ci riconoscemmo nelle posizioni di Renzi  e di Libera, contrarissimi all’uso del massimo ribasso negli appalti pubblici. L’ANAC di Cantone poi ha condannato e disapprovato il metodo adottato  con alcuni significativi rilievi.  Un danno di immagine non di poco conto!

Conclusione

Visti gli esiti, forse, sarebbe stato meglio completare il poliambulatorio Aldo Moro, tenersi neuropsichiatria infantile, il servizio  di logopedia lasciando i medici di base ciascuno nei locali del proprio studio professionale  ed inaugurare l’avvio dei lavori della scuola.  Quelli  di fatto  rinviati alle calende greche!

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