Emilia Romagna: Referendum sulla fusione del 16 ottobre una sonora sconfitta dei fusionisti “a prescindere”!

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I Cittadini hanno un difetto:  pensano e nei referendum consultivi sulle sei proposte di fusione   (16 Comuni dell’Emilia-Romagna) hanno detto la loro. Hanno bocciato la linea della Regione.

Nel ferrarese, a Mirabello, il sì ha prevalso per un’incollatura (50,69% con 438 voti validi) e più decisamente a Sant’Agostino (1.216 voti validi, pari al 59,49%). Questo è un ritorno perché in passato erano già uniti in un unico comune.

Nel riminese con Mondaino, Saludecio e Montegridolfo: Saludecio, il più popoloso, ha detto no con 612 voti validi, pari al 58,23%. Sì invece alla fusione da Mondaino e Montegridolfo: dal primo comune con 412 voti, pari al 69,48%; dal secondo con 405, quasi un plebiscito, visto che l’indice percentuale è del 92,89%. Qui ci sarà il vero scontro politico/democratico. Noi siamo perché la volontà di ogni singolo comune venga rispettata in nome dell’art. 5 della Costituzione, pertanto riteniamo sbagliato obbligare Saludecio a fondersi se i suoi cittadini hanno detto NO!

 

Nel bolognese  Borgo Tossignano ha detto no con 638 voti validi (57,12%); Casalfiumanese sì con 591 voti (53,34%) e Fontanelice no con 451 voti (59,5%).

Reggiano. No alla fusione da Campegine e Gattatico col- rispettivamente- 75,16% e 64,08% (1.634 e 1.625 i voti validi favorevoli), sì dal più popoloso Sant’Ilario d’Enza, che ha licenziato la pratica favorevolmente con 2.254 voti validi, pari al 62,80%. Anche questo sarà un bel test politico/democratico.

Nel piacentino: Bettola, Farini e Ferriere hanno detto stop rispettivamente con il 67,45% (833 voti), il 52,64% (279 voti) e il 75,12% (465 voti).

ll no di Ponte dell’Olio e Vigolzone h percentuali intorno al 60%: 60,03% Ponte dell’Olio (1.167 voti) e 59,14% Vigolzone (954 voti).

“La Regione rispetterà il volere dei cittadini”,ha detto Emma Petitti, assessore regionale al riordino istituzionale, salvo poi ricordare che “Sono referendum consultivi”. Un tantino minaccioso, invece, Caivano segretario regionale del PD “ Questo passaggio è stato delicato ( abbiamo perso NdR) ma il percorso prosegue!”. Aiuto allacciamoci le cinture di sicurezza.

Primo commento

C’è un piccolo problema di democrazia: verrà usato il metodo Valsamoggia? Questo anche per noi è un interessante test !

I referendum dimostrano che i cittadini possono provare a fermare una potente macchina del consenso. Tutto questo, però, dimostra che “non è vero che c’è tempo”. I Fusionisti “a prescindere”vanno avanti come dei rulli compressori, prepariamoci al peggio e a tutto!

 

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Spilamberto,Cittadinanza Attiva
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