Il Mondo rovesciato: non si chiudono i piccoli comuni ma ora si vogliono accorpare quelli virtuosi

 

stemma-rangoni

Affossata l’idea della fusione dei nove comuni della zona, abbandonata  l’ipotesi  di chiudere i piccoli di montagna, adesso si pensa a due comunoni Rangonia e Grassonia  costosi ed inefficaci .

Il 12 settembre 2016 è una data importante, poiché il progetto del comune a 9 membri, così come prefigurato nella  determina dell’Unione Terre di Castelli, è tramontato definitivamente. Questo definitivo stop è frutto della “chiamata fuori” di   Savignano e Guiglia, cui si sono aggiunti  anche   Montese e Zocca,  e dell’efficace e deciso  “martellamento” dei comitati No Fusione. Un mostro giuridico/amministrativo è stato bloccato, ne trarranno vantaggio i cittadini.  Noi ne siamo contenti.

Nomisma, basta leggere i materiali, ha presentato uno studio diverso da quello per cui aveva avuto la committenza e che prevedeva la fusione di nove comuni. Vedremo che succederà.

Inoltre, dalla lettura dello studio appare evidente che vi  si parla molto poco dell’Unione. La commissione  intercomunale che enfatizzava, quale scopo dello studio  ( Vedi testo), il miglioramento dell’Unione, è stata beffata! E Sono stati beffati anche molti  consiglieri comunali che hanno votato con la convinzione di sostenere  uno studio migliorativo dell’Unione ( Basta leggersi le dichiarazione di voto). A loro spetterà chiedersi chi li ha beffati!

grassoni

 

 

Non è ancora chiaro  chi erano coloro che hanno suggerito gli indirizzi a Nomisma: la commissione intercomunale oppure la Giunta dell’Unione? Servirebbe un chiarimento netto!

Alla fine di tutto questo tormento, sopravvive la proposta di creare  Il comune di “Rangonia” ( Spilamberto, Castelvetro e Castelnuovo)  ed il comune  di “Grassonia” ( Savignano , Vignola e Marano). Peccato che Savignano  non vi abbia aderito, ma  lo studio continua a  fregarsene.   Questo è un modo di fare che ingenera confusione e sfiducia nelle istituzioni.

Secondo la  proposta  ora caldeggiata da Nomisma  ci saranno due comuni attorno ai 40 mila abitanti. Proprio la tipologia che costa  di più, che è meno efficiente e che ha le tasse più elevate ( Vedi studio Ministero Interni e Regione Emilia, in particolare tabella inserita nello studio).

 Adesso (vedi Carlino) i sindaci del PD  si sono espressi a favore di una fusione purchessia, riducendo le loro aspettative,  ed andranno nei consigli comunali per chiedere quale indirizzo vogliono dare alla conclusione dello  studio di fattibilità: Studiare la fattibilità dei  “Comunoni” di “Grassonia” e “Rangonia”, migliorare l’Unione  o chiuderla lì?  Votare l’opzione di studiareGrassonia” e “Rangonia” significa di fatto, a scatola chiusa, dichiararsi a favore della fusione  figlia di un paradosso. La legge delle fusioni serviva per i piccoli comuni. In Unione Terre di Castelli si lasciano aperti i piccoli comuni e si aggregano quelli che gli unici e autorevoli studi presenti in materia e già citati, ritengono  ottimali cioè esattamente i nostri comuni.

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Sui dati elaborati da Nomisma un solo commento, ma lapidario:  sono illogici e paradossali. Funzionali a sostenere una tesi precostituita.

 Ci ha lasciato di stucco  la dichiarazione del Sindaco di Castelnuovo. Egli dichiara  sul Resto del Carlino del 13 settembre 2016. “…In otto a decidere siamo troppi,  e se le casacche politiche sono pure diverse le cose si complicano.”

Vediamo invece cosa succederà, secondo Nomisma:

L’Unione Terre di Castelli  ci sarà ancora, più bella che mai , e sarà composta da Rangonia,  Grassonia ( senza Savignano), più i comuni “sfusi” di Savignano, Guiglia, Zocca e Montese. Fanno esattamente 6 comuni. IL Sindaco di Castelnuovo  è  proprio convinto che nei due comuni da circa 40mila abitanti si produrranno  maggioranze omogenee, se l’immagina lo scontro in Unione  tra una Rangonia, ad esempio grillina e una Grassonia Pd (o viceversa)?

Ricordiamo che ci sarà il ballottaggio ed i cittadini hanno imparato a votare non Per ma Contro, ed oggi nel ciclone c’è il PD dimezzato, contro il resto del mondo. Il governo tra diversi   è complicato, certo, ma “questa è la democrazia,  bellezza!”

Avremo, secondo il Nomisma pensiero, due “comunoni”  e sotto di loro  6 Municipi ( Una sorta di consigli di quartiere come a Modena, eletti dai cittadini)  che   daranno pareri preventivi sugli atti del Comune

Alla fine di questa vicenda avremo i due “comunoni”  lontani  dai cittadini  e ci saranno sei  Municipi che daranno pareri ma  non conteranno nulla.  Chiediamo perché i nostri comuni dovrebbero  tramutarsi  in insulsi municipi? E poi ci sarà ancora l’Unione!

Insomma si è partiti per semplificare mentre la situazione si complica! Oggi gli Enti sono complessivamente 10 ( Nove comuni  più Unione) Dopo, se passa la sciagurata proposta, saranno 13 ( Unione , sei comuni, sei municipi).  Davvero una bella semplificazione!!

eccola

 

 

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