Fusione del comune, riflessioni settembrine ( Da Leggere!)

comune-di-spilamberto

Il comunicato stampa del Comitato Spilamberto No Fusione,  riapre sotto un diverso profilo la questione .

Comunicato stampa del 6/9/2016

Non è facile comprendere  tematiche economiche e gestionali complesse come quelle affrontate dall’ormai famigerato Studio di Fusione.  Le cose chiare anche ai profani sono però due:

– lo Studio ha per oggetto delle ipotesi, ovvero realtà che possono o meno concretizzarsi;

– lo Studio non è riuscito a dare nessuna certezza sull’opportunità economica e gestionale di procedere alla Fusione (basti un aspetto: anche dove sono ipotizzabili risparmi esigui, lo Studio non garantisce che la qualità dei servizi rimanga la stessa).

Ma il vero problema dello Studio è un altro: esso prende in esame una tematica che, da sola, rappresenta una percentuale minima del problema della Fusione. Per questo è pericoloso continuare a concentrarsi solo sullo Studio e sulle tematiche che esso presenta: sarebbe come discutere sulla scelta del carburante di un’auto che ha il motore di plastica e il telaio di cartoncino. Se anche alla fine il carburante sarà davvero conveniente, l’auto non avrà certo un bel futuro.

Lasciamo dunque ai “tecnici” la discussione sullo Studio e ricordiamo che:

1) la Fusione darebbe vita a un’indiscutibile emergenza democratica. Ogni paese vedrebbe ridursi drasticamente il numero di propri rappresentanti nelle sedi decisionali. La politica si allontanerebbe ancor di più dalla comprensione e dalla possibilità di intervento di ciascuno di noi.

2) parallelamente, la Fusione provocherebbe un’ulteriore “professionalizzazione” dell’attività politica. In un Comune di grande ampiezza, risulterebbe più difficile per il comune cittadino impegnarsi come Consigliere o addirittura come Assessore, lasciando strada a “professionisti della politica” per i quali il bene comune rischia di essere un interesse secondario.

3) la Fusione calpesterebbe storia, tradizione, cultura e identità delle nostre comunità; in una parola, aggredirebbe l’individualità della persona, togliendole le radici su cui poggia la sua vita di cittadino.

In conclusione, un piccolo apologo.

Durante una guerra di circa 2500 anni fa, gli Ateniesi, allora potentissimi, organizzarono una spedizione contro la piccola isola di Melo, rimasta neutrale. Prima dell’attacco, gli Ateniesi provarono a convincere gli abitanti di Melo a sottomettersi, sostenendo che ciò fosse utile per loro, perché in questo modo avrebbero salvato la pelle. Prima di rifiutare la proposta, i Meli “smascherarono” il gioco degli Ateniesi, colpevoli di “aver messo da parte il GIUSTO per porre come base della discussione l’UTILE”.

Fatte le debite proporzioni, la situazione oggi è la medesima. Poiché non hanno alcuna argomentazione per dimostrare che la Fusione sia GIUSTA, i suoi sostenitori si affannano a convincerci che possa essere UTILE.

Vale la pena di scommettere su un’incerta utilità futura mettendo completamente da parte la giustizia?

Questa voce è stata pubblicata in istituzioni, locale e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...