Gli “incommentabili” Studi sulla fusione dei comuni della zona !!!

giocolieriCorsivo. NOMISMA ha consegnato nei giorni scorsi le bozze preliminari per lo studio sulla Fusione dei comuni. Esistono almeno tre versioni. Questo post analizza le parti : “Sintesi e conclusione” dall’ultima stesura ( Leggi sintesi e conclusioni , “Macro struttura”  stesura intermedia ( leggi   proposta macrostruttura 25.07.16 )  e “Mappa dei servizi ” stesura iniziale ( Leggi mappatura servizi 24 06 16.)

Lo studio per noi contiene una serie di punti interrogativi che minano alla base perfino le ragioni “economiche” di chi voleva/vuole la fusione.

Procediamo:

per cominciare nella ricognizione sul personale (pag. 9) non capiamo dove saltano fuori i 5 dipendenti del Comune di Spilamberto assegnati all’area Welfare/Istruzione, in quanto NON ci sono dipendenti comunali che lavorano in quel settore.

A Vignola inoltre manca un dirigente, infatti se non ricordiamo male i dirigenti sono DUE.

 Dimenticanze o dati incompleti?

 Si parla di economie di scala nel numero di dipendenti e si cita il caso Val Samoggia (pag. 43). Si dice che il risparmio già raggiunto è di 2 milioni di € per una riduzione di 25 dipendenti, ovvero 80.000 €/annui lordi per dipendente!  In un comune il costo di 80.000 €/annui lordi è molto raro e riguarda solo pochissimi casi, quindi non è utilizzabile come parametro medio.  Dato molto strano e da chiarire in fretta!!!

giocolieri due

 

 Sempre per giustificare le economie di scala si assegnano alle ipotesi di fusione anche la quota parte di dipendenti dell’Unione (Nidi; uffici scuola-sociale; ufficio personale; Polizia municipale; Assistenti sociali; etc.). Nel caso dell’Ipotesi di fusione a tre (Castelnuovo, Castelvetro, Spilamberto) il totale dipendenti assomma a 254 (pag. 33). Ma il dato vero da tenere in considerazione è 138 (pag.31). Proprio perché l’Unione ha già fatto il percorso di economie di scala da ormai dieci anni. Scelta voluta o casuale quella di gonfiare il numero di dipendenti?

 Quando poi si parla di riduzione dei costi del personale grazie all’accorpamento si dimentica sempre che c’è un impegno a lasciare presso gli attuali comuni tutti gli uffici cosiddetti di “front office”: anagrafe, cimiteri, protocollo, tributi, lavori pubblici, ambiente, edilizia privata, commercio, biblioteche, cultura, sport, etc. Nello studio questo non viene nemmeno preso in considerazione. Scelta voluta o casuale?

Viene giustamente data enfasi ai finanziamenti per favorire le Fusioni che nel caso della fusione a tre sarebbero 2.360.000 €/anno, che per Spilamberto sarebbero circa 750-800.000 € in più all’anno. Sono una cifra importante ma che rappresenta  solo il 10% del bilancio di Spilamberto. Ma per  soli dieci anni.

Se guardiamo il lato politico dello studio vediamo (pag. 38) l’ipotesi dei Municipi. Di fatto noi fondiamo i comuni in uno, per poi mantenere in piedi degli enti: i Municipi, che di fatto sarebbero i quartieri come a Modena, che comportano dei pareri preventivi su tutti gli atti e che avranno bisogno di personale amministrativo per tutta la normale attività. I Pareri preventivi poi rallenteranno il processo decsionale. Ma allora non sarebbe meglio lasciare vivere i nostri Comuni?

E attenzione a quello che  non viene mai detto: di fatto queste Fusioni porterebbero a ridurre i comuni da tre a uno nel caso di Castelnuovo, Castelvetro e Spilamberto, da due a uno nel caso Vignola e Marano e poi tutti ancora in Unione assieme a Savignano, Guiglia, Zocca e Montese (che hanno  già detto di no, cfr. lettera del Sindaco).

Cioè di fatto andiamo a fondere i comuni più grandi e lasciamo intatti i comuni più piccoli!!! L’esatto opposto di quello che le indicazioni nazionali e regionali danno: priorità alle fusioni di comuni sotto ai 5.000 abitanti.

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In sintesi:

 si gonfiano i numeri  dei dipendenti futuri per giustificare risparmi, ma utilizzando dati inverosimili

 Si portano i dati dei finanziamenti extra (premio per la fusione), ma si sorvola sul fatto  che sarebbero per dieci anni soli, poi tutto come prima e senza più il Comune di Spilamberto. Non è altro che il classico piatto di lenticchie di biblica memoria.

 Si creano ipotesi con Savignano che ha già detto di no.

 Si tace il fatto che l’Unione resta.

 Non si analizza il fatto che, oltre ai due livelli attuali: Comuni e Unione, si andrebbe ad aggiungere un terzo livello, i Municipi!

 Si tace il fatto che le ipotesi riguardano i comuni più grandi mentre non toccano i comuni più piccoli.

Nota uno

 Insomma se lo studio si basa su queste bozze, allora lasciamo perdere tutto, ringraziamo e preoccupiamoci dei problemi veri ( Migliorare l’Unione).

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Nota due

E’ nostra intenzione, dopo ferragosto,  rendere pubbliche tutte le bozze dei materiali in nostro possesso le cui versioni sono tante, facendo così  opera di cittadinanza attiva. Chi amministra  in democrazia  deve essere trasparente e “controllato” dal popolo sovrano, ed i dati li dovrebbero pubblicare i governanti, non noi! Così come non si dovrebbe lasciare all’oscuro di tutto i consiglieri comunali.

Noticina

Stiamo lavorando  attorno ai dati dello studio, pubblichiamo una prima nota elaborata dal  gruppo di Cittadini che sta lavorando sui  dati dello studio e che ha oggetto ” calcolo di risparmio pro capite a seguito della  Fusione”, seppure grezzo,  serve leggerlo.

Ipotesi fatte nello STUDIO (1)

 

 

 

 

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