Nasco Spilamberto smentisce il sindaco Costantini

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Di seguito il comunicato di Nasco Spilamberto, associazione che ha come fine  la divulgazione   della storia di Spilamberto e lotta  per ottenere il rientro a Spilamberto dell’ Archivio Storico ora a Vignola. Il comunicato smentisce, dati alla mano, il sindaco di Spilamberto circa una sua entusiastica dichiarazione alla stampa ( Vedi sotto) sui successi del nuovo archivio di Vignola, dove è ora “deportato e rinchiuso” l’archivio di Spilamberto.

Cogliamo l’occasione per lanciare anche  un allarme: se in tempi brevi non si troverà una degna collocazione dell’immenso tesoro dei reperti archeologici dei longobardi della nostra comunità, il materiale verrà tolto a Spilamberto. Cosa sta facendo l’amministrazione?  Nulla! Sembra tutto congegnato per ridurre e cancellare la storia di Spilamberto e con essa il senso di comunità che la tiene legata. Dopo, perduta la memoria e l’anima, l’unificazione dei comuni  sarà più facile! Buona Lettura CS

polo

Comunicato

I toni entusiastici con i quali il sindaco Costantini saluta a mezzo stampa il primo anno di vita del Polo Archivistico risultano senz’altro fuori luogo.

Partiamo dai numeri: 463 presenze in un Polo che riunisce gli archivi di 6 comuni sono da considerare un successo, quando ad esempio nel solo Archivio di Spilamberto si registravano oltre 100 presenze all’anno (116 nel 2013, per citare un dato)?

Allo stesso modo, i 119 accessi amministrativi non sembrano un “incremento esponenziale” rispetto al passato, contando che almeno cinquanta furono registrati sempre a Spilamberto nel 2013.

Nello stesso anno, 3 classi della Scuola Media di Spilamberto vennero a contatto con l’Archivio Storico all’interno di uno specifico progetto: perché allora Costantini sostiene che tali iniziative fino all’anno scorso fossero impossibili da realizzare?

A questo proposito, giova sottolineare che la recente partecipazione di 6 studenti dell’I.I.S “Paradisi” di Vignola ad uno stage presso il Polo è stato il risultato, come il sindaco riconosce, di un’iniziativa degli insegnanti e non di un progetto promosso dal Polo stesso.

Perché la realtà, che nemmeno le parole di Costantini riescono a celare, è che il Polo Archivistico ha completamente fallito a livello di valorizzazione degli archivi e di promozione culturale: cioè proprio in quegli scopi sulla base dei quali l’Amministrazione di Spilamberto ha sempre cercato di giustificare il trasferimento del nostro Archivio Storico.

Prova ne sia l’unica iniziativa che il comunicato dell’Unione può citare, ovvero una rapida visita ai depositi seguita da una degustazione di prodotti tipici: onestamente pensavamo che valorizzare un patrimonio documentario significasse qualcosa di diverso, qualcosa che come N.A.S.CO a SPILAMBERTO ci sforziamo di fare continuativamente e su base volontaria tramite interventi nelle scuole, visite guidate e pubblicazioni cartacee ed on-line.

N.A.S.CO a SPILAMBERTO

 

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