Spilamberto, trasporto gratis per gli studenti: luci ed ombre.

illusionista 1IL COMUNE VINCE 882.000 € !!! 882.000 € a 600 studenti? Perché no? Destinare il regalo imprevisto di 882.000 € a 600 studenti (450 delle superiori e 150 dell’infanzia e dell’obbligo) per garantire loro il trasporto scolastico gratuito per tre anni è una scelta politica di forte impatto nella vita dei nostri studenti che di fatto  riapre  la discussione sulla necessità di promuovere un nuovo  diritto allo studio sulle nuove generazioni.

Ha degli aspetti molto ma molto condivisibili, ma si poteva fare meglio.

Vediamo come.

I 450 studenti delle superiori che utilizzano il bus, principalmente per Modena e Vignola, rappresentano di fatto il 100% degli studenti delle superiori. Quindi scelta della platea corretta. Ma perché non mettere un limite di reddito familiare per accedere alla gratuità e un altro per avere uno sconto del 50%? (lo suggerivano  anche dall’opposizione sia Forte che Spadini che hanno criticato la scelta del Nostro).

Idem per gli studenti universitari.

Qui è evidente che Costantini e la Giunta sono caduti nuovamente nell’errore dell’anno scorso (la proposta nel bilancio 2015 di un’aliquota unica per l’addizionale comunale IRPEF, poi cambiata su proposta del PD) : non hanno considerato che la Costituzione fissa il criterio proporzionale al reddito familiare per la tasse o per accedere a contributi.

illusionista2

Per l’infanzia e la scuola dell’obbligo invece la platea si ferma a circa 150 studenti sui 1.300-1.400 totali. Praticamente solo il 10%, che per di più usufruiscono già di un contributo importante del comune che infatti, con la fiscalità generale copre circa l’80-85% del costo del servizio. Quindi una platea molto limitata che già beneficia di una quota importante di contributo pubblico (per confronto il servizio mensa beneficia di un contributo pubblico attorno al 35%). Inoltre questo scelta di dare la gratuità del servizio si scontra con il regolamento dell’Unione che divide la retta per lo scuolabus in tre fasce di reddito.

Quindi da una parte si usa il criterio progressivo del reddito, dall’altra Costantini lo aggira.

Poi segnaliamo un crticità che riguarda il trasporto scolastico per la scuola dell’obbligo, cioè i pulmini che fornisce il Comune ai bimbi dell’infanzia, Elementari e Medie che abitano fuori dal centro abitato.  Tutti quelli che conoscono un minimo come si forma il costo del servizio Scuolabus, sanno che  dipende fondamentalmente dal numero di mezzi che bisogna mettere in strada, nel senso che da 35 a 50 bambini i costi non aumentano, anzi aumentano i ricavi, ma se si passa da 45 a 65 i costi raddoppiano perché servono due scuolabus invece di uno!

Se,  grazie alla scelta  di dare il servizio gratis,  aumentassero le domande e si dovesse mettere in strada uno scuolabus in più, il Comune e quindi tutti i cittadini dovrebbero pagare molto più di adesso per questo servizio.

illusionista 3

 

Noi crediamo che, per impiegare  questo vero e proprio tesoretto di 882.000  si sarebbero dovuti approfondire anche altri scenari quali:

  1. Studenti delle superiori: mettere un tetto di reddito per chi poteva ricevere questo contributo .
  2. Studenti delle superiori: prevedere 2-3 scaglioni di contributo (100%; 50%; 25%) sempre in base al reddito.
  3. Allargare la platea anche ai lavoratori che usano  il bus per andare al lavoro.
  4. Studenti dell’obbligo e dell’infanzia: prevedere delle riduzioni (e non l’azzeramento) sulle attuali fasce di reddito.
  5. Per tutti: rimodulando la platea dei destinatari, assegnare il beneficio  per 4 o 5 anni, non solo 3.
  6. Si è detto che non si possono utilizzare questi soldi per spese di investimento. Bene, ma la manutenzione delle strade e delle ciclabili, per importi ridotti, rientra nelle spese correnti. Forse che le nostre strade/ciclabili non hanno bisogno di manutenzioni urgenti?

A  chi attribuisce a  Costantini  il merito di aver portato a casa la bella cifra di  882.000 euro, segnaliamo infine, per dovere di verità che le royalty sul metano estratto a Spilamberto non sono merito di nessuna Amministrazione locale,  in quanto la scelta dei pozzi è stata una decisione autonoma dell’AGIP negli anni 50-60 e poi la decisione di lasciare una percentuale del valore estratto al territorio è stata una decisione dei Governi nazionali nei decenni seguenti.

illusionista 4

Il Nostro ha l’innegabile  merito di aver vinto la lotteria delle  assegnazioni arretrate (compresi gli anni 2010/202)

Così come non possiamo dimenticare che questa tra l’altro è una “seconda scelta” , infatti la priorità che il Sindaco aveva in mente non erano gli studenti ma, parole sue, l’illuminazione pubblica, biciclette elettriche ed altro.. Scelta impedita dalla legge.

 

 

 

Questa voce è stata pubblicata in istituzioni, locale e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...