C’è molta (con)fusione sotto il cielo dei fusionisti, basta ascoltare l’Assessore Regionale Petitti

gatto silvestroDopo l’incontro con la Petitti non c’è dubbio. Il Comitato “Spilamberto No Fusione” ha ragione : lo studio di Nomisma è uno studio di fattibilità (operativo) per arrivare alla fusione di comuni ( In questo caso 9) e non c’è  garanzia che l’esito del referendum venga rispettato.  Alcuni di noi  hanno  partecipato il 16 marzo  all’incontro  nella sala del comune di Vignola con L’assessore regionale alla fusione Petitti.

Immaginavamo il pienone, visto la presenza di manifesti ad ogni “volger del guardo”, invece alle ore 21,15 erano presenti in 54, in prevalenza addetti ai lavori. Fusionisti e Partigiani della democrazia di prossimità, curiosi, presenti a prescindere ecc… Sono state fatte affermazioni decisamente notevoli.

Affermazione notevole  uno

“GLI ESITI della fusione  si vedranno nel  medio e lungo periodo”.   Non sono cioè  all’oggi certificabili.  Dunque vogliono  mettere  in crisi equilibri millenari così   “guidando a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire”!

Notevole  due

“ Verrà garantita l’identità delle singole comunità  come in Valsamoggia con la creazione dei Municipi ”. In Valsamoggia, però,  i Municipi sono già falliti. Qualcuno lo dica  all’assessore alle fusioni!  Si chiude perciò  il Comune, è obbligatorio per legge essere in una Unione e poi  si aprono i Municipi. Insomma ci si fonde  per moltiplicare gli enti!! Anche se i nuovi non funzionano !

gatto silvestro due

Notevole  tre.

“ I fondi e la loro erogazione sono garantiti dalla legge, quindi sono garantiti nel tempo” L’Italia, dove imperano i   #rispettiamolaparola, è piena di leggi disattese, anche di natura economica !!

Nota quattro

Gli  studi servono  per fare la fusione di comuni”  Altro che studi per migliorare l’Unione od altra Gabola, raccontata dai nostri fusionisti (un po’ spaventati e forse un po’ pentiti)

Nota notevole

A domanda  circa il   referendum consultivo e sulle modalità di interpretazione degli esiti , l’assessore   ha risposto ( Si può vedere la registrazione dei 5 stelle)  sostenendo che  se sono due i comuni e uno dice convintamente NO non c’è ragione di fare una fusione, ma se il processo è con più Comuni e la maggioranza di questi dice SI, anche se la popolazione di un comune  non è d’accordo   può trovarsi fuso. (L’assessore ha detto “dipende”! Noi ci chiediamo “ ma  da cosa?”  Stiamo passando dalla certezza del diritto al  capriccio del sovrano!?!).

Insomma l’assessore  ha confermato che il metodo Valsamoggia va bene, altro che superato da  pronunciamenti di Giunta regionale !

A noi NO, non è democratico, non è  rispettoso dell’art. 5 della Costituzione e,  ora,  nemmeno più garantito dalla certezza del diritto. Infatti “Dipende”!!

 

gatto tre

 

 

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