17 aprile 2016, referendum contro le trivelle

trivelle tPubblichiamo il comunicato stampa di costituzione del Comitato Nazionale  delle Associazioni Ambientaliste, per il SI’ all’abrogazione delle trivellazioni .  Nell’ assemblea annuale della nostra associazione “Spilamberto Cittadinanza Attiva”,  che terremo il 24 marzo ore 20,45  presso la saletta comunale in piazza Caduti,  voteremo anche noi per aderire all’appello delle Associazioni Ambientaliste per il SI’  all’abrogazione delle trivellazioni.

Il referendum è stato proposto dalle regioni Basilicata ( PD), Marche ( PD), Puglia(PD), Sardegna( PD), Abruzzo (PD), Veneto ( Lega Nord) Calabria ( PD), Liguria ( Forza Italia), Campania (  al momento della proposta Forza Italia) e Molise ( PD).

Inspiegabile il comportamento   del governo centrale , che smentisce il primo Renzi, quello della rottamazione e del cambiamento, che a tanti di noi era piaciuto e che   si disse  contrario alle trivellazioni, prima di diventare Presidente del Consiglio.

Ora il Presidente Renzi spera, contro pezzi importanti del suo stesso partito (PD) e contro tutto lo schieramento politico italiano: Sinistra Italiana, Forza Italia, Lega Nord, Movimento 5 stelle,  che salti il quorum grazie (o per colpa) del disinteresse generale .  Ha scelto di non abbinare le votazioni  del referendum alle comunali, sprecando così   300 e passa milioni di euro!

Ne va della vita dei nostri figli e nipoti. Uccidere  il Mar Mediterraneo per fare l’interesse dei petrolieri e per i loro guadagni,  consentire che si sversino in acqua poltiglie di idrocarburi inquinanti, è un delitto.   Serve una vera, nuova e possibile politica energetica amica dell’uomo, capace anche di invertire la tendenza drammatica degli sconvolgimenti climatici. Siamo quindi fiduciosi che il PD di Spilamberto sarà al fianco delle regioni a guida PD ma non solo.  Vorremmo vederlo insieme a noi  per una campagna per il SI’ che si preannuncia faticosa, perché avvolta nell’ indifferenza mediatica.

Facciamo il nostro dovere di cittadini, andiamo a votare, mobilitiamo i nostri amici, conoscenti e parenti  e votiamo si per dire no alle trivellazioni.  Buona lettura  C.S.

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 Comunicato stampa  Roma, 26 febbraio 2016

E’ nato il comitato nazionale “Vota SI per fermare le trivelle”

“Il Governo scommette sul silenzio del popolo italiano! Noi scommettiamo su tutti i cittadini che si mobiliteranno per il voto”

 E’ nato il comitato nazionale delle associazioni “Vota SI per fermare le trivelle”. Lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni in mare e votare SI per abrogare la norma (introdotta con l’ultima legge di Stabilità) che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze.

La Legge di Stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende “sine die” le licenze già rilasciate in quel perimetro di mare.

Far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale, è la vera posta in gioco di questo referendum. Il comitato nazionale si pone l’obiettivo di diffondere capillarmente informazioni sul referendum in tutti i territori e far crescere la mobilitazione, spiegando che il vero quesito è: “vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione?”.

Il petrolio è una vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. Dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile a discapito dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale? Noi vogliamo – dice l’appello del Comitato – che il nostro Paese  prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e i cambiamenti climatici.

Il Governo, rimanendo sordo agli appelli per l’election day (l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per le amministrative) ha deciso di sprecare soldi pubblici per 360 milioni di euro per anticipare al massimo la data del voto e puntare sul fallimento della partecipazione degli elettori al Referendum. Il Governo scommette sul silenzio del popolo italiano! Noi scommettiamo su tutti i cittadini che vorranno far sentire la loro voce e si mobiliteranno per il voto.

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Primi firmatari del Comitato nazionale “Vota SI per fermare le trivelle”:

Adusbef, Aiab, Alleanza Cooperative della Pesca, Arci, ASud, Associazione Borghi Autentici d’Italia, Associazione Comuni Virtuosi, Coordinamento nazionale NO TRIV, Confederazione Italiana Agricoltori, Federazione Italiana Media Ambientali, Fiom-Cgil, Focsiv – Volontari nel mondo, Fondazione UniVerde, Giornalisti Nell’Erba, Greenpeace, Kyoto Club,  La Nuova Ecologia, Lav, Legambiente, Libera, Liberacittadinanza, Link Coordinamento Universitario, Lipu, Innovatori Europei, Marevivo, MEPI–Movimento Civico, Movimento Difesa del Cittadino, Pro-Natura, QualEnergia, Rete degli studenti medi, Rete della Conoscenza, Salviamo il Paesaggio, Sì Rinnovabili No nucleare, Slow Food Italia, Touring Club Italiano, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, WWF.

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