Castelfrigo,una storia finita bene

castefrigo unoBrutta storia quelle delle cooperative spurie, che sfruttano le persone per pochi euro. Condizioni da terzo mondo. Il conflitto è esploso davanti ai cancelli della Fabbrica con intervento della polizia. Hanno vinto i lavoratori e  il loro sindacato,  la CGIL.  Novità però anche dalla politica, prima silente. Il primo fragoroso intervento lo ha fatto il  renziano Matteo Richetti, noto esponente del PD.  

Intervento degno di un estremista di destra  contro  gli scioperanti che, a suo dire, agiscono da violenti! Questa è stata una prova anche per  la nascente forza politica di  Sinistra Italiana ed i suoi esponenti,  che sono intervenuti partecipando ai picchetti. Andrea Bosi ( assessore a Modena)con una nota pubblica   e  l’on.le Paglia di Sinistra Italiana ,  ha avanzato una interrogazione urgente in Parlamento, seguito  dalla segretaria provinciale del PD e dall’on.le Baruffi del PD. Assenti e non schierati, se non a conclusione della vicenda, i sindaci.  Segue comunicato stampa della CGIL regionale e Modenese del 17 Febbraio . Buona Lettura  CS

Comunicato stampa della CGIL

Ieri sera, presso la Prefettura di Modena e alla presenza del Presidente della Provincia di Modena, è stata raggiunta l’intesa sulla vertenza Castelfrigo, dopo 9 giornate di sciopero e presidio permanente.

L’accordo prevede per i lavoratori che operano in appalto l’immediata e integrale applicazione del Contratto nazionale di Lavoro del settore merci e logistica, sottoscritto dalla organizzazioni più rappresentative, e l’applicazione integrale del Contratto della Cooperazione Alimentare per i lavoratori che operano in appalto nelle linee di produzione.

L’altro punto qualificante dell’intesa è l’applicazione della clausola sociale nei cambi appalto che garantisce il mantenimento dell’occupazione, recependo anche i principi ed il modello condiviso nel Patto per il Lavoro sottoscritto in Emilia Romagna nel luglio del 2015.

L’accordo rappresenta una svolta storica nel distretto delle carni modenese e in generale in tutto il sistema degli appalti.

Castelfrigo 2

L’intesa, raggiunta anche con l’intervento delle istituzioni, è stata sottoscritta dalla committenza e da tutte le imprese appaltatrici e riteniamo che debba essere il modello su cui rilanciare il sistema delle relazioni nell’intero comparto per riconsegnare dignità al lavoro, per vincere lo sfruttamento, per contrastare fenomeni malavitosi che rischiano di permeare il nostro sistema produttivo, per rilanciare un sistema competitivo che fa leva sulla qualità del lavoro e del prodotto.

Per queste ragioni avvieremo una campagna a tappeto per far passare, nel comparto delle carni e non solo, i principi dell’intesa Castelfrigo, chiederemo agli imprenditori onesti, che competono sul mercato applicando regole e contratti, e alle istituzioni locali e regionali per il ruolo legislativo e politico che gli compete, di fare “cartello” per sconfiggere un modello fondato sullo sfruttamento del lavoro.

In questi giorni qualcuno ha accusato la Cgil di fare politica in questa vertenza: se fare politica significa ridare dignità al lavoro, applicare i contratti, difendere l’occupazione, difendere la qualità del prodotto e del lavoro, allora vuol dire che la Cgil fa politica.

 

Cgil                                 Flai – Filt Cgil

 

 

 

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