Nomisma e fusioni dei comuni: mezze verità ed altro?

PASTICCIO VAII fusionisti a “prescindere”  dopo aver sostenuto che,  se i cittadini  si esprimono contro la fusione dei comuni , tramite referendum, non si procede alle fusioni, “giurano”  che Nomisma ha vinto un bando pubblico. Bando Pubblico!? 

Le caratteristiche di un bando pubblico sono note: vi partecipa  chiunque abbia  i titoli d’accesso ed una commissione valuta.

Nel caso  nostro  invece ( Vedi sotto determina 466/2015) si è indetto “ Una gara informale per l’affidamento, ai sensi dell’art. 7 comma 1-punto 2 del “Regolamento per l’acquisizione di beni e servizi in economia” della predisposizione di un progetto di riorganizzazione istituzionale, in vista, della fusione relativa agli otto comuni aderenti all’Unione Terre di Castelli ed al Comune di Montese codice identificativo  gara x1c14BD966”.

Una gara informale non è propriamente un bando  pubblico!

 

PASTICCIO

Vediamo come funzionano le gare informali.  A seguito di un atto della giunta di riferimento, l’Ente  invita  alcune società  prescelte a presentare una proposta .  Nel nostro caso, l’Ente  ha scelto 5 società di ricerca, se ne sono presentate 3  e  successivamente una commissione ha valutato  ed assegnato.

Nomisma,di conseguenza, non è una società che ha deciso di partecipare ad un bando di una pubblica gara  e poi lo ha vinto, è una società invitata con altre quattro,  dall’Unione per partecipare ad  una “gara informale”.

La scelta della società, legittima, attraverso questa modalità, ha dunque caratteristiche di ampia discrezionalità ( L’Ente poteva invitare  altre cinque società!).

La cosa diventa politicamente rilevante  se si sceglie LA società  diretta da  un  ex Ministro della Repubblica,  politicamente connotato. Diventa infine  imbarazzante quando questi, l’onorevole Giulio Santagata , alla riunione a Vignola con il gruppo d’indirizzo dei consiglieri comunali, per la fusione, si dichiara senza mezzi termini,  a favore !!

 

PASTICCIO TRE

Ma come, appena nominato con la “gara informale”, non ha ancora iniziato a “studiare” la fattibilità della fusione e già si dichiara a favore?

Chi farà lo studio di fattibilità dunque non ha vinto un concorso classico  ma ha partecipato “ad invito” ad “una gara informale”! E il Consigliere delegato della Società vincitrice, (Nomisma) chiamata a redigere dopo un lungo percorso di studio e valutazioni,  un parere  tecnico ovviamente  “terzo” ,    ci ha già  detto , prima di cominciare, di essere  favorevole alla fusione!!

Dall’attenta lettura del bando, del disciplinare e degli atti (Vogliamo qui ringraziamo il Consigliere  Gianaroli del M5 S che ha ottenuto le carte)   si fanno   pochissimi cenni all’Unione ma  si parla in maniera espressa e ripetuta solo di uno  studio finalizzato  alla   fusione di  otto comuni più Montese. Nove comuni ( Sic..!)

I fusionisti invece  sostengono più o meno  questo : “c’é però  il fatto che l’Unione Terre di Castelli, il nostro “condominio”, ha delle vistose crepe, sia per quanto riguarda l’organizzazione, che per la strategia.  E per questo la convenzione sullo studio di fattibilità prevede non solo lo studio della fusione, ma anche il confronto di quell’ipotesi con l’ipotesi di una “manutenzione straordinaria” dell’attuale Unione”. 

PASTICCIO DUE

Si chiede un finanziamento finalizzato a fondere nove  comuni ( Vedi carte dell’Unione) e si sostiene che, invece, servirà per studiare  le difficoltà ( reali) dell’Unione e servirà per valutare altre ipotesi di fusione.

Attenzione però,  chiedere soldi pubblici per fare una cosa e poi farne un’altra, comporta  il rischio di dover restituire il finanziamento concesso dalla Regione. E non sarebbe purtroppo la prima volta che succede a Spilamberto, vedi la vicenda del  canile. Ma i nostri Amministratori sono certamente consapevoli del rischio di restituzione e di quello relativo ad un intervento della Corte dei Conti.

Non si capisce perché, invece ,non si sia fatto un dibattito  politico vero, duro e serio  per affrontare le difficoltà dell’Unione prima di avventurarsi in un percorso che pare sempre più pasticciato.

Lette le carte , però, se fossimo nei panni di quei consiglieri  a cui hanno “venduto” questo studio di fattibilità come  uno studio  finalizzato “anche” al  miglioramento dell’Unione, ci sentiremmo  presi per i fondelli, perché  nei migliori dei casi questa è una mezza verità!

Sulle discrepanze tra Delibera dell’Unione del 27 di Giugno, le Determine   ed Atti  per stipulare l’accordo con Nomisma e le distanze  tra il documento di mandato ed il capitolato d’aggiudicazione, ci riserviamo una nota.

Si Leggano  gli atti linkati   per l’assegnazione della gara a Nomisma  e li si compari con  Bozza documento di mandato a Nomisma    e delibera dell’unione di giugno 2015  e si noti la discrepanza tra il titolo/mandato dello studio ( finanziamento richiesto per lo studio di     fattibilità per tutti i comuni dell’Unione più Montese) e le diciture  a favore dello studio su aggregazioni di più comuni e per il miglioramento dell’Unione. Si Confrontino   i titoli della delibera dell’Unione di Giugno ed il documento di mandato in discussione ( Vedi link sopra ) a con i documenti amministrativi ( procedure per aggiudicare ad una società il mandato di studio) che seguono. Ad ognuno il suo giudizio.

Verbale di gara

659

all 412 lettera d’invito

all 659 disciplinare

DETERMINA 466

DETERMINA 412

 

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