UTC,Fusione dei comuni: fermatevi,rispettate il vostro programma elettorale!

no fusionePubblichiamo il documento della commissione ( leggi Bozza documento di mandato a Nomisma ) composta dai rappresentanti dei comuni (Vignola, Castelnuovo, Castelvetro, Marano, Zocca,Montese e Spilamberto) i cui consigli si sono espressi favorevolmente alla fusione dei comuni.

Il documento è onesto poiché,  col metodo inclusivo,  ha censito le ipotesi e le domande di tutti i commissari, incurante però del principio di non contraddizione la commissione ha accostato tutto e, così facendo, è venuta meno al suo compito: dare un indirizzo politico a Nomisma.

La commissione purtroppo non ha centrato il proprio  obiettivo, infatti non ha saputo  dare alcun indirizzo, poiché a monte non c’era, come auspicammo in altri post, una discussione politica corale. Non si può fare sintesi di una cosa che non c’è. La vera questione dei nostri territori è l’evidente crisi politica dell’Unione. Serve un nuovo patto politico e serve rendere più leggera e flessibile l’Unione, altro che fondere comuni!

Molte proposte,  dicevamo, valgono  nessuna proposta, per cui la commissione sembra suggerire i risultati finali, ma non sa come motivarli o difenderli e allora lo chiede a Nomisma.

In sintesi il documento dice: “ non sappiamo come fare e cosa fare,  ce lo dica e ce lo giustifichi Nomisma.” E’ questo in sostanza quanto,  in consiglio comunale,  i consiglieri saranno chiamati a votare: dare carta bianca a Nomisma!!!

Siamo sinceramente colpiti dal fatto che il 27 giugno,  mentre si votava per l’avvio dello studio di fattibilità, alcuni giornali  già riportassero la notizia che lo studio sarebbe stato affidato a Nomisma.

La presenza del presidente Santagata, già ministro della Repubblica, all’ultimo incontro della commissione per la fusione dei Comuni fa pensare!  In quello sede ha anche dichiarato che lui è per la fusione!  Nomisma ha commesse  significative e il suo più importante esponente si sposta per una ricerca di circa 30 mila euro! Se la ricerca rende poco sul piano economico, è evidente che invece ha un utile politico. Vorremmo sapere quale.

I consiglieri comunali perciò saranno invitati,  a giorni,  a votare il documento della commissione che in sostanza ed in sintesi dice “ Decide Nomisma “

Il governo nazionale si pone il problema di unificare i piccoli comuni ed indica in 7 mila il numero ottimale di cittadini, per comune.  Gli studi della Regione e quelli del Ministero si concentrano sui comuni piccoli o piccolissimi. Le aggregazione (ci sono anche moltissimi no) avvengono per comuni che raramente superano i 10 mila abitanti.  Samoggia fa eccezione. Molti studi dicono che i comuni attorno ai 30 mila abitanti costano di più ai cittadini e sono meno efficienti.  Qui si propongono aggregazioni inaudite e spropositate  da 35  mila abitanti a 90.000!  Nessuno però fino ad oggi, né in commissione, né tra i politici amministratori  che caldeggiano la fusione, ha dato una risposta razionale, ha spiegato il perché di questa scelta.

Dati

Come si vede siamo di fronte a grandezze notevoli, ora analizziamo le proposte con l’aiuto di cartine prodotte dalla commissione

Proposta uno: unificazione di tutti e nove i comuni coinvolti nello studio

La cartina dimostra l’impraticabilità di una fusione di 9 comuni  perché , non ci stanchiamo di ricordare,  essendo  due comuni ( Guiglia e Savignano)  rimasti fuori,   non è possibile neppure fare una unificazione a sette,  poiché i due che si sono chiamati fuori, interrompono la continuità territoriale. (condicio sine qua non per le fusioni)  La commissione propone  di studiare una ipotesi  irrealizzabile?

painitna piantina

Si legge dalla commissione: “Allo studio si chiede di elaborare sostanzialmente tre ipotesi di fusione. La prima è quella di una fusione a nove comuni, facendo di fatto coincidere il comune fuso risultante,  con l’ambito territoriale ottimale”. Poi si dice: “Si tiene a precisare che la Commissione ritiene di fondamentale importanza includere in tutte le ipotesi di fusione anche i comuni di Savignano e Guiglia anche se non partecipano ai lavori della Commissione, (…) La Commissione intende rispettare le attuali scelte di quei consigli comunali, quindi le ipotesi di fusione dovranno anche considerare l’esclusione di questi due comuni”.

Si capisce dunque che la proposta ufficiale è di una fusione di Comuni a nove ma poi anche a sette. Dunque sono due proposte! Con altre varianti che si possono leggere nel documento

Seconda proposta, due soli comuni: uno per la pianura e l’altro per la montagna e le solite varianti

Vedi foto cartello.

piantinia

Ricordiamo quanto detto ed espresso dalla commissione: “Si tiene a precisare che la Commissione ritiene di fondamentale importanza includere in tutte le ipotesi di fusione anche i comuni di Savignano e Guiglia anche se non partecipano ai lavori della Commissione, (…) La Commissione intende rispettare le attuali scelte di quei consigli comunali, quindi le ipotesi di fusione dovranno anche considerare l’esclusione di questi due comuni”.   Dai due super comuni (montagna e pianura) occorre togliere Savignano per la pianura e Guiglia per la montagna. Quindi anche qui le proposte sono due in una ( Paghi tre compri due?)

 

La Terza proposta prevede la creazione di tre super  comuni. Uno composto da Montese, Guiglia e Zocca. Operazione che deve (vedi sopra) , però espungere  Guiglia. Quindi l’unificazione sarebbe a due comuni Zocca e Montese.

Il secondo supercomune: Vignola, Savignano e Marano , ma (vedi sopra) Savignano va espunta quindi rimarrebbe Vignola e Marano. Una vera annessione! 25 mila abitanti verso 5 mila! Marano alla stregua di Brodano (ha ottime possibilità di diventare un dormitorio!)

Il terzo: Spilamberto, Castelnuovo e Castelvetro.  Un comune di 37.505  abitanti proprio di quelli che costano di più e rendono di meno!

Vedi foto

Qui,  in maniera poco elegante,  la Commissione ha inserito il comune di Guiglia ed il comune di Savignano che non hanno aderito alla fusione. 

 

Fusione mappa ipotesi di 3 comuni fusi

Non capiamo questa fretta e questa furia compulsiva nel volere mettere insieme tutto e tutti, in dissonanza con gli indirizzi nazionali.

Siamo spettatori attenti a quanto sta avvenendo nei nostri comuni, e ,come tali, ci sembra  che l’ approvazione  di una proposta che delega ad  altri (Nomisma)  la scelta politica  spettante ai consiglieri, offenda la funzione civica stessa  dei consiglieri. Gli ideatori di questo marchingegno, meritano  un bel no chiaro e netto.

A quelli che si sono canditati nelle liste del PD, perché iscritti od indipendenti: Il voto non può mai andare contro la propria coscienza, ha senso votare a cuor leggero per la chiusura del proprio comune?

E’ per questo scopo che sono stati eletti?

Per rinunciare alla propria identità? Per ridurre gli spazi di democrazia.  (da 125 consiglieri a 25 nel caso più estremo)? Se non si vuole votare contro il proprio partito o gruppo, almeno ci si astenga! 

dati fuisione

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