Germania in duecentocinquantamila per dire NO al TTIP

TTIP HHHHHH19 ottobre a Miami inizia il nuovo incontro  per i negoziati tra l’Ue e gli Stati Uniti sul trattato di libero scambio. Il M5S: “Così si asfalta il made in Italy” Sel, Possibile e Futuro a Sinistra sono contrari  assieme a tutto il movimento ambientalista. L’intesa varrebbe circa 120 miliardi, ma avranno effetti negativi su consumi ,sicurezza  e diritti dei lavoratori.

L’Europa accelera sul Ttip, l’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, e gli europei scendono in piazza per dire “no” all’intesa. Sembra quasi un paradosso, ma mentre ieri il Commissario Ue al Commercio, Cecilia Malmstroem, faceva trapelare l’idea di proporre l’eliminazione del 97% delle tariffe doganali tra Europa e Stati Uniti al prossimo round di negoziati in agenda a Miami dal 19 al 23 ottobre, per non fallire la trattativa, iniziava la settimana di proteste contro il trattato di libero scambio con  manifestazioni nelle principali piazze del Vecchio continente.

A  Berlino sono scese in strada oltre 250 mila persone per rispondere all’invito di diverse organizzazioni della società civile tra cui Greenpeace, Oxfam e la Confederazione dei sindacati tedeschi. Gli organizzatori della protesta temono che il trattato possa abbassare gli standard di qualità, sicurezza e tutela ambientale, nonché mettere in pericoli i diritti dei lavoratori.

TTIP vvvvvai

Il TTIP  fa paura  ed è  triste  che non  si riesca a rompere il  silenzio   nemmeno dopo  la mobilitazione internazionale in cui la società civile,  ha  raccolto oltre 3 milioni di firme contro il Trattato.

Secondo i calcoli fatti dalla Commissione Ue, l Europa ne trarrebbe un  vantaggio, calcolabile in un aumento del Pil di quasi 120 miliardi di euro l’anno. L’ aumento che, però, andrebbe a regime solo nel 2027.  L’economia europea crescerebbe di mezzo punto di Pil nell’arco di dieci anni: dunque, lo 0,05 per cento in più l’anno. Si  teme che il trattato distrugga posti di lavoro, causando disoccupazione dove i diritti dei lavorati sono più elevati ( Europa). Ricorre spesso  l’esempio  del Nafta, l’accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Canada e Messico: in 12 anni gli Usa hanno perso un milione di posti di lavoro, anziché crearne migliaia di nuovi.

Il Parlamento europeo, nel frattempo, ha messo i suoi paletti raccomandando ai negoziatori che l’accordo Ue-Usa deve aprire il mercato statunitense alle imprese europee senza compromettere gli standard comunitari, ricordando che sarà proprio Strasburgo a doversi pronunciare per ultimo sul trattato.

E’ appena in caso di aggiungere che la firma del TTIP metterà in crisi in nostro ( Terre dei Castelli) sistema agroalimentare.

TTIP GGGGG

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