Anche la Lega Nord contro l’unficazione dei comuni

leghinaPubblichiamo, per dovere d’informazione,  la posizione della Lega Nord di Vignola e Circondario che è contro la fusione dei comuni.  Sappiamo che alcuni, che non ci amano, storcono il naso perché sul tema della fusione la Lega esprime posizioni contigue alle nostre. In democrazia non si può ,per fortuna, impedire a chicchessia di pensarla come noi od al contrario.

Ricordiamo che il tema della fusione riguarda la sopravvivenza di 9 comunità che hanno centinaia e centinaia di anni e che ferisce l’art 5 della Costituzione.

Tema troppo grosso per essere occupato solo da una parte, parla a ciascun cittadino e a ciascuna forza politica, al di là di ideologismi o preconcetti.  Sarebbe come se,  nel Comitato Nazionale di Liberazione, si fosse fatto ostruzionismo al partito Monarchico , perche incompatbile con il partito Repubblicano.  L’obiettivo, salvare la patria, era troppo importante per subordinarlo a beghe di schieramento. Allora c’era da salvare l’Italia! Ora, invece, c’è da salvare la democrazia di prossimità e la nostra identità: in una parola, Spilamberto.

Nel  PD,  ad esempio, senza tanti turbamenti, quando si è reso necessario, non hanno disdegnato i voti di destra alle primarie, qui ed anche a livello nazionale,   hanno fatto il Patto segreto  del Nazareno ( in forte odore di massoneria ,  così Ferruccio de Bortoli) e  a Spilamberto, in un passato recente, hanno accolto in giunta la Lega Nord, che espresse allora il vicesindaco nella persona di Augusto Riccò.

E’ normale  ed auspicabile che  il coro contro l’unificazione dei comuni si allarghi.  La situazione oggi è la seguente:  Due comuni si sono chiamati fuori ( Savignano e Guiglia), Lega Nord, Sel , Rifondazione Comunista, lista Uniti a sinistra di Spilamberto e Lista civica di Spilamberto Libera e Responsabile hanno espresso la loro contrarietà. Da tenere presente, infine, i voti “contro” che si sono espressi nei comuni da parte dei consiglieri di Forza Italia a Castelvetro e dei M5s di Vignola. Il PD di zona, poi , non sta molto bene, infatti, non si è ancora pronunciato ufficialmente. Questa vicenda nata male, vede già il PD di Castelnuovo,  critico,  interessa  davvero solo al PD di Vignola che ha perso le elezioni . E interessa soprattutto al Nostro Sindaco,  strenuamente  e da anni  determinato a  diventare il “liquidatore” del nostro comune. Buona Lettura CS 

lega nord uno

COMUNICATO STAMPA

No alla fusione, sì ai Comuni e ad una riforma dell’Unione

In merito al tema sullo studio di fattibilità per una improbabile fusione fra i comuni della nostra Unione, non condividiamo innanzitutto lo spreco di denaro per questo studio che, seppur finanziato in buona parte dalla Regione, sempre di denaro pubblico si tratta, denaro che andrà a finire nelle tasche dei soliti consulenti che gravitano intorno al microcosmo del Partito Democratico, nello specifico a Nomisma per cui ci si può già immaginarene le conclusioni dello studio.

Riteniamo che il territorio e i Comuni abbiano bisogno di finanziamenti per la sicurezza, per le strade, per le scuole, per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, di sostegno all’economia, per il welfare, ma  purtroppo le risorse per queste priorità non ci sono mai, mentre per le consulenze si trovano sempre.

Considerato che ormai la decisione di commissionare lo studio è stata presa, vorremmo almeno che questa spesa fosse impiegata al meglio.

Invitiamo quindi gli amministratori locali e l’apposita commissione consultiva che è stata istituita, ad indirizzare lo studio di fattibilità affinché possa fornire nuovi elementi per il miglioramento dell’attuale impostazione dei nostri enti locali. Nello specifico si faccia un’analisi approfondita del sistema Unione Terre di Castelli al fine di rendere tale Ente più democratico, più trasparente, più efficiente e più snello.

In sostanza fare in modo che lo studio di fattibilità possa diventare una occasione per fare una verifica dell’Unione, con lo scopo di riformare profondamente un Ente lontano dalla cittadinanza.

Auspichiamo che amministratori e Sindaci del PD desistano a voler far passare l’idea che la fusione di Comuni sia la soluzione a tutti i mali attraverso la lusinga dell’allentamento del patto di stabilità e degli appositi finanziamenti.

Crediamo che sia folle e ricattatoria una politica che consenta di sforare il patto di stabilità per coloro che decidono di cancellare i propri comuni e di conseguenza secoli di storia.

Oggi, con al governo il loro segretario, dove sono finiti tutti quei sindaci che manifestavano contro un patto di stabilità assurdo che vieta ai comuni di spendere i propri soldi?

Se il Partito Democratico con Renzi e Bonaccini preferiscono sostenere chi vuole cancellare le identità locali piuttosto che aiutare gli investimenti, crediamo che i cittadini in cabina elettorale se ne ricorderanno sia in caso di referendum sulla fusione sia in caso di elezioni politiche, se mai vi saranno ancora in questo paese.

Graziano Fiorini  Segretario Lega Nord – Sezione di Vignola (Vignola, Savignano, Marano, Castelvetro, Castelnuovo, Spilamberto)

Enrico Valmori Segretario Lega Nord – Circoscrizione Val Panaro (Sezioni Lega Nord di Vignola, Castelfranco, Zocca)

lega nord fatta

 

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