Tanti Saluti alla Salute

sanità vai Le promesse di tagli alle tasse del governo Renzi restano piuttosto fumose, mentre quelle dei tagli ai servizi sono  concretissime.

Beatrice Lorenzin, già di Forza Italia ora Alfaniana e minsitro,  ha incontrato i sindacati dei medici per presentare loro un elenco di ben 208 esami che di fatto dovranno essere contenuti. Sono quelli a rischio della cosiddetta prescrizione facile, ovvero quelli sui quali il governo promette un giro di vite:

se ne dovranno eseguire di meno- «Si vuole avere un’appropriatezza della prescrizione diagnostica ovvero che le persone siano indirizzate a fare le diagnosi che servono e non quelle che non servono. In Italia l’eccesso di prestazioni costa allo Stato 13 miliardi di euro l’anno, soldi che potrebbero essere invece ridistribuiti nel Servizio sanitario nazionale», ha dichiarato il Ministro

sanità ancora

Sulla carta, siamo tutti d’accordo. Ma in concreto chi decide se l’esame è necessario o meno? Fino ad oggi è stato il medico curante, e non dubitiamo che tra le migliaia di professionisti italiani si nasconda anche qualche furbetto che non presta troppa attenzione agli sprechi. Da oggi in poi, però, a decidere sarà una griglia di criteri ministeriali. E, quando la nostra salute viene messa nelle mani della burocrazia, ci permettiamo di non sentirci sereni.

Basta il buon senso per ribattere che per sapere se un esame andava prescritto o meno, il più delle volte occorre attenderne i risultati.

Proibirlo a prescindere significa andare contro i più elementari principi della prevenzione, oltre a far lavorare i medici costantemente sotto pressione, nel timore che le loro decisioni cliniche vengano messe sotto la lente d’ingrandimento del ministero e poi sanzionate. Alla fine, a rimetterci saremo sempre e comunque noi pazienti, perché se vorremo essere sicuri e fare comunque quell’esame dovremo rivolgerci alle strutture private e pagare di tasca nostra.  I  10 milioni di italiani in povertà o  prossimi alla povertà saranno posti di fronte al dilemma:  Mangiare o curarsi  

cgil no ai tagli in sanità

sanità nove

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