Spilamberto: siamo fusi ?!?! Per il momento NO!! Per fortuna!

no fusionePubblichiamo il posizionamento della Lista Uniti a Sinistra di Spilamberto e San Vito apparso sul giornalino del comune. Sono politicamente contro la fusione dei comuni oltre alla Lista uniti a Sinistra , anche SEL , Rifondazione comunista e la lista Civica dei Responsabili  capeggiata da Paola Forghieri. Tra  i dissidenti   c’ è  anche Spilamberto, Cittadinanza Attiva ( gruppo apartitico  di azione civica e valorizzazione della Costituzione Italiana ) . Buona lettura CS

Segue comunicato

Pare che l’ultima moda tra gli amministratori nostrani  sia quella di  fondere i comuni per creare un “super-mega” comune che avrà il suo “super-mega sindaco galattico” (parafrasando il super-mega direttore galattico di fantozziana memoria).

É comprensibile che, per i sindaci (sopratutto i più giovani con le loro ambizioni a volte smisurate) e per il Partitone  (anche se sempre più malconcio) e la sua voglia di rivalsa dopo aver perso più di un “feudo” in zona, l’occasione sia ghiotta.

Si potrebbero aggirare i  tanto vituperati patti di stabilità (solo per 3 anni), piuttosto che dover continuare a contestarli, inascoltati, presso il Governo composto dai propri vertici di Partito.

Inoltre fanno gola gli effimeri e iniziali incentivi offerti dalla Regione e dallo Stato.

no fusione due

Ma, come si evince da un documento della Presidenza del Consiglio (pare, che ora ci sia un certo Renzi), l’accorpamento dei comuni è rivolto a realtà più piccole, infatti esso dice testualmente: “si ritiene, fondamentale, quella di creare una dimensione ottimale, di circa 10000 abitanti, in cui si osserva il minor costo pro capite dipendente/abitante e la miglior erogazione di servizi in un ambiente a misura d’uomo”. Anche il recente report della Corte dei Conti che nel denunciare l’aumento delle tasse locali del 22% negli ultimi 3 anni, rileva che l’aggravio è stato maggiore nei grandi centri rispetto alle piccole realtà, e chi ha goduto del minor aumento, sono proprio, i comuni tra i 5 e i 10 mila abitanti.

Alla fine di giugno l’Unione Terre di Castelli ha dato mandato ad uno studio per “un progetto di riorganizzazione istituzionale finalizzato alla istituzione di una ipotesi di fusione dei comuni, formando uno o più comuni”. Come Gruppo esprimiamo la nostra contrarietà. Riteniamo che questi esperimenti di ingegneria istituzionale, arrivino a mettere in discussione quanto previsto dall’articolo 5 della nsotra Costituzione.

Altro discorso per i piccoli e piccolissimi comuni, ma anche in quei casi va comunque tenuto conto dell’estensione geografica, delle caratteristiche socio-economiche del territorio e, non da ultimo, del parere dei cittadini interessati. Vi è poi un problema di rappresentanza democratica.

Si avrà una drastica riduzione degli organismi elettivi e i consiglieri, passeranno da un centinaio a 25/30. Per noi la pluralità delle opinioni resta un valore democratico importante! Purtroppo questo trend, che tende a ridurre gli spazi democratici e ad allontanare la partecipazione diretta dei cittadini (con ottimi risultati, a giudicare dalla decrescente affluenza alle urne), non è affatto casuale ed è utile alle esigenze malcelate dei grandi poteri finanziari e delle banche.

fusione cinque

Ha fatto storia, a questo proposito, il rapporto del 23 maggio 2013 della banca J.P. Morgan che individuava nei “sistemi politici dei paesi europei del sud e in particolare nelle loro costituzioni uscite dalle guerre contro il nazismo, inadatte a favorire l’integrazione economica”. Ecco, quindi, che dopo anni in cui si assisteva alla gara a chi era più federalista, “contrordine compagni!” (compagni si fa per dire…) avanti con il centralismo! W l’uomo solo al comando!

Come lista Uniti a Sinistra  di Spilamberto e San Vito pensiamo sia ora di mettere degli STOP. Esprimiamo già ora il nostro parere negativo sia all’auspicabile referendum sulla fusione del comune di Spilamberto con altri Comuni, sia al futuro referendum sulle pessime riforme costituzionali imposte da Renzi.

comune unico 4

 

Questa voce è stata pubblicata in cittadinanza attiva, locale, politica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...