Spilamberto, il direttivo del PD contro il massimo ribasso

massimo rib 2Pubblichiamo l’ordine del giorno del direttivo del PD di Spilamberto,  sulla questione degli appalti al massimo ribasso. L’ordine del giorno è molto chiaro : il massimo ribasso non va ed  il Sindaco di fronte a decisioni di questa portata deve confrontarsi preventivamente  con il PD.  Curioso che il Documento sia stata approvato all’unanimità . Lo ha votato anche il Nostro Sindaco ed il suo cerchio magico. Si  è Commissariato col suo consenso?

Segno dei tempi. La delibera  della Giunta del Comune di Vignola che ( Leggi…vignola.15GM112..) proibisce l’ indizione di appalti al massimo ribasso se non per quisquilie.  Un messaggio amministrativo che diventa una “tranvata” politica ad Umberto. Manda a dire:”Noi di Vignola non faremo come il sindaco di Spilamberto”.  La giunta Costantini/ Francioso  è sempre più sola .

Il 10 settembre si è poi tenuto un incontro sul massimo ribasso. Il sindaco ha aperto  sostenendo che quando si allaccia le scarpe pensa che si chiama Umberto,  si chiamava Umberto e si chiamerà Umberto … ( così!). Tubolino,  ingegnere del Comune, ha sostenuto, con passione se stesso e la proposta del massimo ribasso. L’avvocata Rando si è  espressa contro il massimo ribasso  ed ha sostenuto  che non è automatico che il massimo ribasso corrisponda a sicure  infiltrazioni mafiose ( Chi ha mai sostenuto il contrario? ). In sala poca gente, i soliti noti, Famigli semivuoto.  Partecipazione moscia. Un applausino al  sindaco da parte dei componenti della  giunta, gelo e silenzio per Tubolino ed un altro applausino   da parte dei componenti della giunta, a favore dell’avvocata. Tutti sono usciti dall’incontro con la certezza delle convinzioni con cui erano entrati. Buona Lettura.   CS

ribasso

8 SETTEMBRE ORDINE DEL GIORNO IL PARTITO DEMOCRATICO DI SPILAMBERTO:

 PREMESSO CHE: La lotta all’illegalità è uno dei pilastri dell’azione politica del nostro Partito, fatta propria in tutti i livelli, partendo dal Governo fino ad arrivare al Comune, passando per la Regione e dalla Federazione provinciale.

Nel DNA del PD non esiste, tuttavia, solo il principio della lotta all’illegalità, ma anche il Buon Governo del territorio. Buon governo che significa anche dare risposte ai cittadini con investimenti utili e che rispondano a criteri di efficacia ed efficienza.

 SOTTOLINEATO CHE:

 Da diverse parti si chiede di andare oltre e superare il criterio del Massimo Ribasso negli appalti progettuali. Basti pensare che in Parlamento è appena ricominciato l’iter della riforma degli appalti, nella quale si fa una stretta sul Massimo Ribasso.

 Inoltre, già da tempo il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha messo in guardia sull’uso del Massimo Ribasso perché «il massimo ribasso appare il criterio più oggettivo. Ma è qui che si insinuano i rischi del sistema: concedere varianti in corso d’opera, con perizie specifiche, consentono alle aziende che vincono, di chiedere di più e fare lievitare i costi dell’opera, anche oltre il valore della base d’asta iniziale. E con la farraginosità dei meccanismi, concessi dalle deroghe, diminuisce la trasparenza e crescono i rischi».

 Anche l’Ordine Nazionale degli Architetti ha dato il suo parere negativo (vedi allegato B), sostenendo che il Massimo Ribasso è “strozzinaggio” che permette la lievitazione dei costi a carico degli Enti Locali. La Regione Emilia-Romagna, per bocca del governatore Stefano Bonaccini, si è espressa contro questo criterio. Anche le parti sociali hanno commentato negativamente l’uso di questo criterio per gli appalti. Una revisione è stata proposta sia dai Sindacati che da Confindustria.

 NOTATO CHE:

 Il controllo della legalità non può certamente essere assicurato solamente dalle regole, ossia dall’assegnazione del criterio con cui fare i bandi: la legalità vuole assicurata anche con controlli ex post e verificata da organi preposti.

 GIUDICATO TUTTAVIA CHE:

 “Nella lotta all’illegalità le regole non bastano ma possono aiutare”, citando il Presidente Bonaccini.

 CHIEDE:

Alla Giunta, in futuro, di considerare il criterio del Massimo Ribasso come strumento del tutto eccezionale e motivato per la realizzazione di appalti pubblici, esattamente nella direzione in cui il Parlamento e il Partito Democratico stanno andando a livello nazionale e regionale.

 Di, per converso, preferire il criterio dell’Offerta Economicamente più Vantaggiosa, nel caso di appalti pubblici di progettazione.

 noltre, si chiede una discussione preventiva col PD nel caso di utilizzazione di questo criterio di lavoro.

 IMPEGNA:I vertici del Partito e la Giunta a organizzare momenti di diserzione e incontri divulgativi ed esplicativi con l’intento di cercare una maggior partecipazione, sinergia e confronto che possono implicare il coinvolgimento biunivoco delle diverse strutture di partecipazione preposte.

ALLEGATI:
La riforma del Codice degli Appalti: a che punto siamo
Il Parere dell’Ordine degli Architetti
Una nota della CGIL sul Massimo Ribasso
La Regione Emilia-Romagna sul Massimo Ribasso
Cos’è l’Offerta Economicamente più vantaggiosa

 

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