SALVATE IL SOLDATO PALTRINIERI

museo del deportato di carpi dueIl soldato Paltrinieri ci è ricascato ( Vedi) .  Parte bene, nel senso che, inizialmente, sta al tema:  studio di fattibilità, Unificazione dei Comuni, Commissione, ma poi…zac, non resiste e tira fuori Bonezzi e “i suoi soci”,  per attaccarci di nuovo e frontalmente, come se fossimo gli unici a non essere d’accordo con il progetto di Fusione dei Comuni, i soli a tentare una informazione e a sollecitare gli amministratori a vigilare su quanto sta accadendo.  Ci ricorda il Marchionne/Crozza che vedeva Landini ovunque.

E’ tale l’ansia del soldato P. di rintuzzare, arginare, screditare il nostro blog ( e la persona del presidente di Spilamberto, Cittadinanza Attiva), che gli ci sono voluti ben 4 post chilometrici, per provare a convincere chi lo legge che “spacciamo bufale”. Recitata come un mantra, l’affermazione si “invera”, o almeno “sembra vera”. ! Quattro post, migliaia di parole, per rimestare 1 concetto, sempre quello: lo  studio del Ministero sulle Fusioni, in realtà non dice ciò che dice (!??)

Cioè (sostiene Paltrinieri) lo studio  dice che la fascia di popolazione cui appartiene ciascun comune dell’UTC è quella ottimale nel rapporto costi/benefici, ma in realtà ciò significa ben altro ….ecc.ecc.ecc.ecc……………

Non fa credito a nessuno della capacità di leggere e interpretare dati, è lui il depositario dell’interpretazione autentica degli atti. Gli altri sono  in malafede e avanti con  insulti pesantissimi ( Tromboni, trombati …)

museo del deportato di Carpi

Se servono ben quattro post e una carrettata di insulti per provare a confutare una sola (e nemmeno la più importante) delle motivazioni che ci fanno essere CONTRO l’ipotesi di fusione dei comuni, c’è da preoccuparsi per lui,  per quanto dovrà affannarsi a controbattere tutte le altre obiezioni,  vere e importanti, che noi ed altri avanziamo.

Dice il soldato P. che la legge regionale (dopo la triste esperienza della Valsamoggia) prevede il Referendum. Ma lo correggiamo,  infatti  era già previsto che votassero “i cittadini di tutti i comuni coinvolti”. Forse voleva dire, il Paltrinieri, ed è questa la novità, che ora la  giunta  regionale, pur non cambiando la legge (  Quindi può sempre usare la ricetta della Valsamoggia), ritiene decisivo il voto dei cittadini  di CIASCUN comune coinvolto (differenza,  non solo sintattica, di grande rilievo!),   affinché il consiglio Regionale  approvi la fusione.

Il nostro compito, visto che facciamo Cittadinanza Attiva, è anche quello di alzare l’attenzione di tutti, in vista di quel Referendum.

museo del deportato tre

Il livore del soldato P, davvero eccessivo rispetto alle nostre colpe e ai nostri meriti, deriva forse dal fatto che, sia egli stesso, sia il Sindaco di Spilamberto, Costantini,  (vero fautore della fusione dei comuni), cui ha tirato la volata  in diverse occasioni, ritenevano che il processo di fusione sarebbe stato un riposante procedimento burocratico/amministrativo, tra Consigli comunali  a volte poco attenti, Commissioni non pubblicizzate (vedi), cittadini distratti.

Sta andando molto diversamente e certo non per merito (colpa?) nostro.

Ne prende atto anche il soldato P. quando dice “l’approdo ad una proposta di fusione è evidentemente una possibilità, non una necessità”. Bontà sua.  Ma  accusarci  di “disonestà intellettuale” se affermiamo che  “lo studio di fattibilità lo fa chi vuole unificare i Comuni” è davvero da ridere, oltre che offensivo.

Chi li spende 30.000,00 euro per fare il progetto di una casa che NON vuole costruire? O per un viaggio che NON vuole fare?   E’ vero che il Cappellaio matto festeggiava il NON compleanno, ma con NON soldi e, comunque, NON con i nostri .

Ci dia piuttosto dei fessi ma non dei disonesti se pensa che non lo abbiamo capito, o se pensa che non si sappia quello che Costantini vuole fortissimamente da anni, con il sostegno fedele del soldato P., a volte in retrovia a volte in prima linea.

Infine sottoponiamo al soldato P. una nostra convinzione. Personalizzare a tutti i costi uno scontro di idee non fa bene a nessuno. Screditare il “corpo del nemico”era l’operazione in voga nel secolo scorso per far fuori fisicamente gli avversari.  Quando abbiamo letto l’accusa che il nostro presidente sarebbe un “comunista “, per completare l’atmosfera color seppia,  confidiamo verrà  accusato  anche di essere omosessuale ed ebreo. Intanto abbiamo acceso un cero a Santa Rita per essere nati ora. La deportazione non ce l’avrebbe risparmiata.

museo cinque

Tra persone civili, per di più libere da impegni istituzionali e che,  per convinzione e per gratuita scelta  fanno politica,  come  Paltrinieri o azione civica, come noi,  ci si confronta con rispetto.  C’è posto per l’ironia,  anche per i toni accesi, ma mai per l’insulto o l’attacco personale.

Andrea  ti vogliamo un po’ più sereno!

Il Comitato direttivo di Spilamberto, Cittadinanza Attiva

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