UTC: Unificazione dei comuni, il punto di vista di Spilamberto, Cittadinanza Attiva e le valutazioni dopo il 27 giugno!

 alfinaIn premessa

Spilamberto, Cittadinanza Attiva è una associazione di promozione sociale, un gruppo di impegno civico che agisce nella società ed ha come punto di riferimento la Costituzione Italiana.

Sulla fusione dei Comuni troviamo sbagliata la leggerezza con cui si mette in discussione la Costituzione. L’art. 5 della Costituzione , riconosce in buona sostanza  i comuni come elemento fondativo della Repubblica Italiana e preesistente lo stato unitario e,  per noi,  è  centrale.

E’, infatti, uno dei 12 articoli fondamentali ed immodificabili della Carta Costituzionale.. Siamo per la Democrazia di prossimità e vogliamo difendere una tradizione di governo comunitario dal basso, che è plurisecolare, che innerva di civismo le nostre terre  ed impedisce che i nostri paesi divengano degli anonimi dormitori. Noi lottiamo per quelli che riteniamo valori Costituzionali e per la nostra identità storica. Non neghiamo che sui comuni al di sotto dei cinque mila abitanti occorra una riflessione. Le situazioni vanno, però, analizzate caso per caso e comunque la decisone appartiene esclusivamente ai cittadini di ogni  comune, seppur piccolo. Di sicuro sarebbe doveroso che le risorse  sottratte ai comuni, col “patto di stabilità” venissero restituite, forse si parlerebbe meno di fusioni e di più di servizi ai cittadini. Come pure sarebbe necessario aprire il dibattito sul vero ruolo delle Regioni, sul loro numero e sul loro costo, perché non è possibile avere tanti livelli decisionali e di spesa, sia per un discorso di responsabilità politica (sapere chi è responsabile e di cosa) che per un discorso di sostenibilità dei costi.

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1) Vi ricorderete del 27 giugno, quando votaste lo studio di fattibilità.

In aprile una missiva misteriosa, proveniente dall’Unione Terre di Castelli,  annunciava alla Regione che si era dato avvio al processo alla fusione dei nostri comuni.  Poi un’accelerazione,  a giugno,  impone ai consigli comunali che l’approvazione della delibera sullo studio di fattibilità è da perfezionare in  12 (dodici) giorni!!!  Perché? Dove si è discusso l’avvio del processo di fusione ? Perché questa mancanza di trasparenza?

Non si era mai visto che nove comuni provino ad unificarsi senza rendere pubbliche le ragioni politiche di questa azione e soprattutto senza discuterle e motivarle. Stona, ma stona talmente che sono stati proprio esponenti o gruppi del PD : Marco Villa, il Gruppo Consiliare di Castelnuovo, nonché il sindaco di Vignola, Smeraldi, ad esigere nel dispositivo dello studio (Vedi) l’art. 5.  Articolo paracadute, dove si istituisce  una Commissione politica di controllo, oltre ad un passaggio intermedio nei Consigli. ( Vedi albo 203 – 15cu039 ) Un palliativo dopo che i buoi sono usciti dalle stalle o una via di uscita? unione  10

2) Perché tanta fretta?

Di fronte ad una falla così clamorosa: non si sa perché si deve fare l’unificazione, la risposta più verosimile e maliziosa diventa “la risposta”.  Molti sono convinti che si faccia l’unificazione dei comuni per permettere al PD di non perdere il controllo elettorale del territorio. Alcune forze politiche ( Vedi anche( Vedi infine ) lo hanno anche dichiarato ai giornali e non hanno ottenuto alcuna smentita. In fondo questo è accaduto in Val Samoggia. Era, però, l’idea dell’ unificazione “pro interessi di partito” una fondata  Illazione, fino a quando il 27 giugno (Vedi Carlino del 28 giugno in fondo) il sindaco Franceschini ha detto in Consiglio dell’Unione: “La verità è che quei due “no”(quelli di Savignao e Guiglia n.d.r.) tradiscono la paura di certe liste di perdere, in caso di fusione, la loro presa politica sul territorio”. Che è come sostenere, a contrario, che  l’unificazione dei comuni è funzionale al  PD,  che è organizzato, e che ha maggiore “controllo” del territorio.  Se poi  si aggiunge il sospetto un po’ cattivo che qualche  sindaco PD spinge all’unificazione,   perché già si vede sindaco del nuovo supercomune, la  narrazione è scritta.

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3) Costantini ha messo il PD in un angolo, la fretta porta male!

Chi ha orchestrato questa operazione, l’assessore /sindaco Costantini, ha raggiunto un obiettivo certo. Molti sono convinti che questa unificazione non si farà per il bene dei cittadini,  ma  per altri  interessi. Quello che Costantini chiama, ricordandoci  Briatore/Crozza, il suo “sogno”, per i cittadini e non solo,  può essere un  incubo. Il PD su questa vicenda si gioca la faccia ed il futuro in questo territorio. Un fallimento dell’ impresa (Che è  possibile)  sarà un fallimento del PD dagli effetti domino imprevedibili. La vicenda non è partita bene e potrebbe concludersi anche peggio!

Chi era presente al consiglio unionale del 27 giugno a Vignola, vedendo schierato tutto il gruppo consiliare del PD ha avuto una sensazione quasi fisica dell’isolamento nel quale versa su questo tema. La sensazione era “il PD, neanche tanto unito, contro il resto del mondo”. I vuoti degli altri banchi,  seppur giustificati (fila all’ACI ed altro), mandavano a dire  che era più importante l’ACI od altro, rispetto alla discussione sullo studio di fattibilità per unificare i comuni, poiché quello era sentito come “cosa del PD”.  Se fossimo nei panni dell’assessore Costantini ci saremmo preoccupati, poiché egli è il responsabile di questa situazione. Lui, invece, ha concluso il 27 di giugno,  soave, leggendo una poesia di Italo Calvino (boh?!).

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4) Un fantasma si aggirava per il consiglio.

Il 27 giugno un fantasma si aggirava tra i banchi vuoti del consiglio: la crisi politica sui “vigili urbani” dell’ Unione. Se salta il Corpo di Polizia Municipale, simbolicamente l’Unione subisce un colpo pesantissimo, forse mortale.  Se si fossero fatti gli interessi del territorio la discussione pubblica politica sull’ Unione,  non delegata a chicchessia, avrebbe già dovuto essere  intrapresa. Invece sono più importanti altri interessi. Sta entrando (o è già entrata) in crisi l’Unione, non si interviene per curarla, e si parla di una inutile unificazione dei Comuni?!

Il documento programmatico dell’Unione recita: “In ogni caso è evidente che il percorso dell’Unione non è ancora ultimato, che è necessario esplorare le potenzialità della gestione unitaria di nuovi servizi, e riflettere se lo strumento che stiamo utilizzando sia idoneo o non sia piuttosto opportuno percorrere la strada della fusione per il raggiungimenti degli obiettivi che stiamo assumendo “

In primis, come scritto, serviva analizzare lo stato dell’Unione, serviva fare il tagliando e poi,  solo dopo, si poteva immaginare  uno studio di fattibilità per unificare i comuni e si dovevano chiedere i finanziamenti appositi, che sono previsti. Ciò sarebbe stato corretto ed in linea con gli impegni  dei sindaci verso i rispettivi cittadini, visto che avevano dichiarato come obiettivo primario quello di migliorare l’Unione.

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5) Savignano e Guiglia non vogliono “sognare”!

In compagnia del fantasma dei Vigili, in sala si aggirava la vera novità, due comuni (Savignano  e Guiglia), non interessati alla fusione,  hanno coerentemente detto di no allo studio di fattibilità. Se questi due comuni non vogliono essere “unificati”, diventa impossibile  fare l’unificazione di tutti i comuni dell’Unione Terre di Castelli! Cadono anche le ipotesi secondarie come la fusione di Savignano con Vignola e Marano e di Guiglia con Zocca e Montese. Per realizzare una delle due ipotesi,   occorre che il mandato del Sindaco di Savignano e Guiglia si concluda ( 2019), poi serve uno del PD che si candidi a sindaco e che vinca, in quei due comuni, chiedendo ai suoi concittadini di votarlo, per chiudere il comune per il quale stanno votando!

Si fa uno studio di fattibilità su un’ipotesi remota, salvo forzature. Una qualche unificazione, però, s’ha da fare! Lo vuole il PD di Vignola e poi… è il “sooogno” di Costantini!  Ragionando, però, per esclusione, non rimane che l’annessione di Spilamberto e Marano  a Vignola…..

Lo studio di fattibilità è evidentemente inutile, dopo l’uscita di Savignano e Guiglia ed il documento politico allegato ( Vedi Castelnuovo allegato fusione ) dal Consiglio di Castelnuovo . Si sprecano risorse per un esito incertissimo. Di fronte ad una situazione di stallo, occorrerebbe fare la mossa del cavallo: rinunciare al contributo sullo studio di fattibilità sui comuni da unificare e ricominciare da capo, partendo dall’ Unione.  Così, invece, si gettano via 30 mila euro di soldi pubblici e molti penseranno che lo si faccia per interessi o personali o di partito. Basterebbe poi, per rintuzzare  questa convinzione, un piccolo gesto politico da parte degli attuali sindaci del PD. Dovrebbero dichiarare pubblicamente che non si candideranno a Sindaco del nuovo super comune. Sgombrando così il sospetto di interessi personali nella vicenda.

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6) Che fare?

Non bisogna aspettare 12 mesi per informare i cittadini. I mesi che utilizzerà Nomisma per trovare argomenti “tecnici” pro fusione, a questo punto per una qualche fusione purchessia.

Occorre far valere da subito le ragioni politiche del dibattito pubblico e trasparente: sia di chi è per il Sì, che di chi è per il No.  Questa non è una questione tecnica, ma politica,  enorme, con ricadute notevoli sul futuro dei nostri territori

Noi siamo, non in modo aprioristico, per il no, per la democrazia di prossimità, contro le pulsioni antidemocratiche dei neoliberisti che non amano gli enti locali, siamo per l’identità storica dei nostri territori, garantita dall’art. 5 della Costituzione. Ma siamo anche disponibili ad un confronto a partire dal ruolo dell’Unione nei prossimi anni e alla sua utilità per aiutare i piccoli comuni e non solo.

Con chi ci sta! Subito! Insieme! Coordinati per arrivare pronti all’ eventuale referendum confermativo del super comune.  Se poi gli Amministratori  recederanno dall’intenzione di fondere i nostri comuni,  meglio.

Spilamberto 29/7/2015                                     Spilamberto, Cittadinanza Attiva

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Una risposta a UTC: Unificazione dei comuni, il punto di vista di Spilamberto, Cittadinanza Attiva e le valutazioni dopo il 27 giugno!

  1. Giuseppe Bicocchi ha detto:

    Ringrazio Spilamberto Cittadinanza Attiva per l’impegno contro questa gigantesca Operazione volta a unificare i nostri Comuni. Avverto il pericolo di quello che succederà una volta concluso l’iter. un Paese sempre meno democratico, istituzioni sempre più lontane dai cittadini. La provincia è diventata ancora meno democratica con la Riforma che è stata fatta ……
    Il PD non si può più definire un Partito. sono anni che indago sul Sistema che controlla il mio Comune, e i Comuni circostanti, La provincia e la Regione. Non c’è Democrazia, anche la Giustizia mi sembra che abbia molte Crepe. Io avevo denunciato dei Reati e dei Conflitti di interessi riguardanti Zocca e gli Enti collegati, un foglietto chiaro e conciso, tutto DIMOSTRATO. nel 2015 sono stato condannato a risarcire sindaco e vicesindaco perché li avrei diffamati. Molti sanno quello che è successo a Zocca: condannato il fratello del sindaco per aver trattenuto 1.500.000 euro destinati alle casse comunali, tutti gli altri sono rimasti al loro posto, oppure contano controllando Associazioni varie. il Sistema Illegale coinvolge anche altri Comuni dell’UTC..
    mi fermo qua perché la Storia è Interminabile ……… il Sistema è fondato sul ricatto, a Zocca sono riuscito a dimezzare (quasi) il gruppo di maggioranza, ci sono ancora Consiglieri che dovrebbero dimettersi, per esempio l’assessore all’urbanistica che ha costruito in zona da CONSOLIDARE ……. però quello lo costringono a restare al suo posto … non possono cedere perché cadrebbe tutto.
    saluti
    Consigliere Comunale del gruppo “Paese Reale – Zocca”, Giuseppe Bicocchi

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