Hera, lettera al consiglio comunale: fermatevi rispettate la volontà di 26.130.637 cittadini

acqua bene pubblco  treIL gruppo di Spilamberto, Cittadinanza Attiva scrive ai consiglieri comunali di Spilamberto ed al Presidente dell’Unione Terra dei Castelli sulla vicenda della privatizzazione di Hera. La sovranità popolare si è espressa attraverso l’elezione dei consiglieri comunali e ci sembra giusto in questo contesto che a loro spetti il diritto di parola.  CS   leggi testo

Lettera al Sindaco ed ai consiglieri comunali

Gli Enti Locali , a breve, saranno chiamati a votare le modifiche al Patto di Sindacato e allo statuto di HERA per portare la partecipazione azionaria dei soci pubblici sotto il 51%.

La privatizzazione di HERA è un dispetto ai cittadini che 4 anni fa, votando Sì al referendum, si sono espressi in 26 milioni a favore di una gestione pubblica dell’acqua e dei servizi pubblici locali.

Spilamberto, Cittadinanza Attiva si associa a CGIL, UIL e Comitato acqua pubblica che esprimono la loro contrarietà ad una scelta distante dai cittadini.

L’Ente Locale, così, abdica al proprio ruolo, privando le comunità della possibilità di esercitare qualsiasi controllo di servizi in capo a HERA.

Siamo consapevoli che gli Enti Locali stanno agendo sotto il ricatto della Legge di Stabilità che,  mentre taglia risorse agli Enti Locali, li incentiva a vendere le azioni delle aziende che gestiscono i servizi pubblici.

Si sta facendo quello che non riuscì a Berlusconi con il Decreto Ronchi: portare la partecipazione pubblica nelle aziende affidatarie dei servizi pubblici al 35% , favorendo il subentro di soggetti privati.

Una strategia che indebolirà il ruolo stesso dei Comuni che, privati delle competenze tecniche e degli strumenti per garantire diritti e servizi, diventeranno meri esecutori, perdendo il loro ruolo di decisori per nome e per conto dei cittadini.

Vi chiediamo di discuterne anche in Consiglio Comunale, dove si esercita la sovranità popolare dei cittadini di Spilamberto, per dare così un indirizzo, attraverso una dovuta assunzione di responsabilità, ai nostri rappresentanti nell’Unione che dovranno esprimersi in merito.

Vi chiediamo di difendere il ruolo dell’istituzione che rappresentate e di rispettare la volontà dei 26 milioni di italiani.

Fermatevi e date corso ad un’ampia consultazione, ascoltate le richiesta della società civile, dimostrate con i fatti che la politica,  anziché essere lontana,  è al servizio dei cittadini.

Per Spilamberto, Cittadinanza Attiva

 

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