Hera, fondamentale mantenere il controllo del 51% della mano pubblica

acqua bene  comunePubblichiamo la posizione di Cgil Uil di Modena , in merito alla vicenda della privatizzazione di Hera che condividiamo molto.  Vedi   anche la lettera aperta del comitato di Modena acqua bene comune, Lettera Aperta_31 mar 2015 sintonizzata con i sindacati e che pure condividiamo. Le sottolineature sono nostre. Buona lettura. CS

Nei prossimi giorni i Consigli comunali del bacino territoriale modenese in cui Hera gestisce i servizi pubblici locali (rifiuti, gas-acqua energia), discuteranno le proposte avanzate dal Patto di Sindacato di modifica dello statuto di Hera per abbassare la percentuale che oggi dà la maggioranza agli Enti locali con il 51% delle quote proprietarie.
Cgil e Uil di Modena hanno in più occasioni reso pubblica la loro contrarietà a tale acqua bene pubblco  trescelta che inevitabilmente indebolirebbe la capacità di governo del pubblico su servizi essenziali per i cittadini.
Non è da oggi che denunciamo – pur in presenza di una proprietà a maggioranza pubblica – una carenza di capacità di indirizzo e di controllo degli enti locali sulle scelte operative e strategiche di Hera.
Non è da oggi che rivendichiamo un maggior radicamento di Hera sul territorio modenese per garantire la qualità dei servizi e il contenimento delle tariffe meglio di quanto oggi avvenga.
Oggi, con le scelte che si preannunciano da parte dei Consigli comunali, si avvierà un inevitabile processo di privatizzazione che rischia di tradursi in un minor controllo e in una ancora più ridotta capacità di incidere sulle scelte strategiche del gestore.
Cgil e Uil esprimono poi preoccupazione per le possibili ricadute sulla qualità del lavoro che rischia di essere compromessa da una svalorizzazione delle professionalità interne all’azienda e dalla accentuazione di processi di terziarizzazione.

acqua bene pubblco duePer Cgil e Uil di Modena la strada da percorrere non può esser questa.
Ci batteremo per mantenere il 51% del controllo pubblico di Hera da parte degli Enti locali rilanciando ancor di più il ruolo pubblico nelle scelte di indirizzo della multiutility sulle politiche energetiche, ambientali e idriche, beni comuni e servizi essenziali che non possono essere gestiti con mere logiche di profitto.

Cgil e Uil porteranno questa posizione all’incontro, promosso dal Comune di Modena capofila del Patto di sindacato dei comuni modenesi all’interno di Hera. L’incontro  con le organizzazioni sindacali è calendarizzato nei prossimi giorni.

Aprile 2015

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