SEL ringrazia il Sindaco Umberto Costantini

sel selQualcuno, forse, ricorderà ciò che noi di SEL  di Spilamberto abbiamo vissuto lo scorso anno alla vigilia della campagna elettorale pel l’elezione del Sindaco.

Oggi i fatti danno ragione al Sindaco eletto: Umberto Costantini. Ce lo disse allora e noi non capimmo: “il vostro personale politico è incompatibile e non adeguato al progetto politico che voglio realizzare”.

Cavolo,  aveva ragione.

Non avremmo mai saputo e voluto condividere le sue scelte da  Sindaco:

  • Nominare un assessore con un più che potenziale conflitto di interesse, addirittura difendere tale scelta con frasi vuote: oggi questo primo nodo viene al pettine con l’intervento dell’Immobiliare Leonardo nel comparto La Vanga alla periferia di Spilamberto.
  • Assumere una professionista della comunicazione che, guarda caso, è la stessa che ha curato la sua campagna delle primarie e successive elezioni comunali.
  • Aumentare l’aliquota dell’Irpef comunale senza progressività di imposta (lo prescrive, sommessamente, la Costituzione) e senza riduzioni in base all’effettivo reddito.
  • Consentito lo spostamento dell’Archivio Storico a Vignola, senza un progetto culturale che lo giustificasse e senza aver consultato le tante associazioni culturali del paese.
  • Aprire il varco di Corso Adriano al doppio senso di marcia, strada in pieno centro storico! Ma anche delimitare con paletti e barriere la circolazione delle bici in via Roncati, con problemi per le attività economiche ed i pedoni. In entrambi i casi il nostro dissenso sarebbe stato nei modi (nessuna consultazione preventiva con i cittadini ed i diretti interessati) e nei tempi: appena fatte queste scelte, propone di studiare un piano del traffico: l’azione che precede il pensiero.

Quindi fra questioni culturali, di equità fiscale, di trasparenza, di etica, di democrazia selpartecipativa, senz’altro avremmo abbandonato il sostegno al Sindaco ed al PD; fortunatamente Costantini ci ha preceduto impedendoci di perdere tempo e, soprattutto, la nostra faccia: gliene siamo grati.

Oddio, ad onor del vero, lo dovevamo capire dalla sua conduzione delle primarie di centrosinistra che non eravamo compatibili con i suoi metodi, quindi non dovevamo insistere a cercare l’alleanza con lui ed il PD.

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