Emilia Romagna Primarie regionali

Da le arzille vecchiette del 21 di Bologna: “ Una volta per decidere il segretario facevamo ore di congresso e conossevamo tutti. Adesso facciamo ore di fila e non conosciamo nessuno”.

 Dalla lettura di oggi 21 agosto  2014 per quanto riguarda le primarie siamo così messi. Manca è il candidato del partito , Balzani da Forlì e Bianchi da Ferrara concorrono. Sono passati i tempi dove si sceglieva il migliore oggi si opera per riduzione del danno e, diciamocelo, va bene così. Manca ha una dignitosa esperienza amministrativa, non è  maleducato e quindi viva Manca.

Una osservazione vorremmo farla. Chi ha letto il libro di Balzani sulla sua esperienza di sindaco,scopre due cose, che l’innovatore, il nuovo che avanza a Forlì non ha dato grande prova di sé , tant’è che proprio nel libro egli, il Balzani,             si autoproclama “Un Patacca”, e a seguire lamenti e pianti perché non è riuscito a fare il sindaco. Talmente vero che ha rinunciato a ricandidarsi per la seconda legislatura a Forlì. Oggi con queste credenziali vuole fare il governatore della Regione!  Rispettabile la candidatura di Bianchi, ma non condividiamo i fondamentali della sua proposta politica..            

 Un gruppo di concittadini sostengono che non andranno a votare, per protesta perché vorrebbero che a votare fossero solo gli iscritti, o meglio, quelli provvisti del certificato elettorale e non persone ignote ed incontrollabili. Accampano, come argomento, tutte le  polemiche post primarie ed elencano la vicenda di Spilamberto, Modena,  Reggio Emilia e via enumerando, dove sono lievitati a dismisura gli elettori delle primarie che non potevano votare alle secondarie ( a Spilamberto quasi 500). Questi elettori che non vogliono partecipare alle primarie, sbagliano.  Bisogna votare, votare sempre. Votare comunque. Semmai pretendendo che in tempi ragionevoli si renda il voto alle primarie trasparente ed indiscutibile sia per quanto riguarda il cammellaggio di extracomunitari che per quanto riguarda l’inquinamento organizzato di elettori di destra che poi non votano a sinistra.

http://www.pder.it/index.html?idpg=7&id=4306

 Il regolamento elettorale regionale  fa un passetto avanti ed uno indietro: avanti perché coloro che sono  sprovvisti di certificato elettorale, debbono iscriversi entro il 25 settembre in apposite commissioni provinciali nell’albo degli elettori e poi si debbono prevedere degli appositi seggi dedicati, in modo da prevenire il cammellaggio da parte dei sostenitori dei candidati.

 Fa un passo indietro perché apre agli studenti fuorisede circa 30.000 elettori delle primarie che non voteranno mai alle elezioni vere.

 naariNoi restiamo convinti che dovrebbe “votare alle primarie  chi vota alle secondarie” e se qualcuno non può votare alle secondarie ( vedi extracomunitari) è più onesto battersi perché usufruiscono del voto vero, piuttosto che questo paciugo dove votano persone incontrollabili  che gettano immediatamente polemiche e macchie sul sistema delle primarie, correndo anche il rischio di affossarle come sistema.

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