SPILAMBERTO ED IL CONFLITTO D’INTERESSI

Fa bello vedere un gruppo di giovani in giunta che si impegna per il proprio paese, non possono che essere incoraggiati ed è un atto di stima nei loro confronti fare notare le cose che non vanno.   Sono aperti due problemi brutti.

La questione della composizione della giunta Costantini con sole due donne  e 4 uomini, che già strideva ai tempi di Lamandini, nell’era Renzi, dove il problema della parità di genere è centrale,    è in  antitesi con la linea politica del PD. E’ una sorta di misoginia politica, non spiegabile. Non compensa la composizione del Consiglio comunale che ha una maggioranza di donne ( scelte/imposte  però dagli elettori) , anzi aggrava il porblema.

Conflitto d’interessi. Questione spinosa e delicata ai temi del’EXPO e del MOSE e della dilagante corruzione. Il codice deontologico degli Architetti recita:

Art. 31 (Conflitto di interessi)

“1. Il Professionista è tenuto ad astenersi dal prestare attività  professionale quando abbia, per conto proprio, di terzi o di soggetti che esercitano attività professionale negli stessi locali,  un interesse in conflitto con quello di un committente o che  possa condizionare il corretto svolgimento dell’incarico”

mandrioli

Il sindaco  Costantini  nella riunione dell’ultimo direttivo PD di martedì 10 giugno ha paragonato, in modo impreciso, la situazione dell’assessore Mandrioli  a quella dell’assessore Gabriele Giacobazzi di Modena.     Vediamo.

Gabriele Giacobazzi,  DIVENTA ASSESSORE IL 24 APRILE 2012.

Iscritto all’Albo degli Ingegneri della Provincia di Modena dal 1976 al n. 769.

Dal 1979 al 2011 è stato Presidente di Politecnica Ingegneria ed Architettura ,di Modena , Società di Professionisti interdisciplinare operante nel campo del progetto. (DAL 2011 NON HA PIU’ CARICHE, IMMEDIATAMENTE DOPO LA NOMINA SI DIMETTE ANCHE DA SOCIO)

Nel biennio 2011 / 2012 è stato Presidente di OICE/CONFINDUSTRIA , Sindacato nazionale di impresa del settore dell’Ingegneria . (IL 6 LUGLIO 2012 SI DIMETTE, VEDI http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/progetti-e-concorsi/2012-06-07/giacobazzi-lascia-iperti-nuovo-184458.php?uuid=Ab4sstoF ) SI DIMETTE  PER FARE L’ASSESSORE.

Ha presieduto Società e Consorzi di Società nel settore del progetto edilizio. (VEDI CERTIFICATO REGISTRO IMPRESE DAL QUALE RISULTA TUTTE  TUTTE LE DIMISSIONI ENTRO POCHE SETTIMANE DALLA NOMINA)

E’ stato membro del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Modena.

Dal 1976 al 2012 ha svolto attività professionale nel settore dell’urbanistica e dell’architettura seguendo importanti progetti come il nuovo PRG di Agrigento, il restauro del Forte di Bard, il Nuovo Ospedale S.Sofia di Catania, il Piano del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, il Mercato Agroalimentare di Verona, il Piano di Valorizzazione delle Aree Militari di Bologna, e numerosi altri. GIA’ PRIMA DELLA DATA DI NOMINA NON SVOLGE ALCUN INCARICO PROFESSIONALE, CONCLUDE NEL PERIODO UN INCARICO PROFESSIONALE DEL COMUNE DI SIRACUSA, SENZ’ALTRO NON IN CONFLITTO DI INTERESSE CON IL COMUNE DI MODENA, poi fine.

Giacobazzi  ha dismesso tutto, compreso la libera professione.

L’assessore Mandrioli dovrebbe fare altrettanto. Ovvero avendo per carica politica il compito di seguire  il PSC, non dovrebbe, a mio parere, più lavorare (lui ed il suo studio) almeno nei cinque comuni coinvolti.

Una osservazione: il conflitto dì interessi era lampante per Berlusconi e le sue televisioni egli si difese dicendo che nessuno legge gli impediva di fare il presidente e di possedere le TV.  La sinistra fu feroce e mobilitò le piazze, ottenne una brutta legge sul conflitto d’interessi ( Legge Frattini del 2004) e tuttora viene rimproverata per non avere risolto il problema del conflitto d’interessi. Che esita a Spilamberto  il conflitto d’interessi è nelle cose,nonostante la legge del TUEL poco chiara. L’architetto-assessore  ha acceso ad informazioni prima degli altri suoi colleghi. Informazioni  che il suo studio può utilizzare e quindi esserne favorito.  E’ come per le donne in giunta,il problema è innanzitutto politico e c’è tutto.

Trovo inelegante che per difendere le proprie scelte, si faccia il verso alle argomentazioni di Berlusconi e soprattutto è triste applicare l’italico metodo del “ Fate come vi dico ( Conflitto d’interessi di Berlusconi) ma non come faccio ( il mio conflitto d’interessi è “un conflittino” d’interessi)”.

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